x

x

Vai al contenuto
Messaggio pubblicitario

Squad cost rule UEFA: cosa significa il tetto del 70% tra stipendi e ricavi

Attraverso la Squad cost rule UEFA si è cercato di limitare l'inflazione dei costi nel calcio europeo

Il mondo del calcio nel vecchio Continente ha ricevuto un importante scossone con l’introduzione recente di un nuovo pilastro per la sua sostenibilità finanziaria, la squad cost rule UEFA. Ecco qui di seguito tutti i dettagli in merito.

Che cos’è la Squad cost rule e perché è stata introdotta

Pallone da calcio
Il pallone al centro del campo: la gestione dei ricavi da botteghino e diritti TV è il punto di partenza per rispettare la Squad Cost Rule

La nascita della Squad Cost Rule UEFA risponde all’esigenza di frenare l’inflazione dei costi nel calcio europeo, ponendo un limite diretto alla spesa principale di ogni club: la gestione della squadra. L’obiettivo è duplice: garantire che i club spendano solo ciò che effettivamente guadagnano e proteggere il sistema da eccessive iniezioni di capitale che potrebbero alterare l’equità sportiva.

Le tre regole chiave: solvency, stability e squad cost rule

Sebbene la Squad Cost Rule sia la più discussa, essa fa parte di un ecosistema di controllo più ampio che poggia sui requisiti di informativa finanziaria dell’Allegato F del documento della UEFA disponibile online in lingua inglese.

1. Solvency

Questa regola mira a garantire che i club paghino i propri debiti puntualmente. L’informativa richiesta nella sezione F.2.1 (Passività) obbliga i club a dichiarare con estrema precisione i debiti verso:

  • Altri club (per i trasferimenti dei calciatori).
  • Dipendenti (stipendi arretrati).
  • Autorità fiscali e sociali.

2. Stability

La stabilità si misura attraverso la capacità del club di non accumulare perdite eccessive nel medio periodo. In questo caso, le note al bilancio (F.5.1) giocano un ruolo chiave, monitorando le plusvalenze e il valore delle attività materiali (come lo stadio di proprietà) che possono fungere da garanzia (Pledged assets).

3. Squad Cost Rule

È il controllo dinamico (il limite del 70%) che impedisce ai club di spendere più di quanto generano, evitando che l’apporto di capitali esterni (soci) serva a gonfiare artificialmente il mercato invece di rendere il club autosufficiente.

Come si calcola il tetto del 70% tra stipendi e ricavi

Il cuore della Squad Cost Rule risiede nel rapporto tra i costi legati alla rosa e i ricavi operativi del club. Grazie alle specifiche contenute nell’Allegato F dei regolamenti UEFA, possiamo definire con precisione cosa finisce nel computo e come viene strutturato il bilancio di un club che punta alla licenza europea.

Il calcolo non si limita allo stipendio netto dei calciatori, ma segue una struttura modulare basata su tre macro-aree definite nel Conto Economico.

Per raggiungere la soglia del 70%, il club deve sommare le seguenti voci di entrata:

  • Gate receipts: Proventi da botteghino e abbonamenti.
  • Sponsorship and advertising: Contratti commerciali e sponsorizzazioni (che devono essere dichiarati a valore di mercato, specialmente se derivanti da parti correlate).
  • Broadcasting rights: Diritti radiotelevisivi nazionali e internazionali.
  • UEFA solidarity and prize money: Premi derivanti dalla partecipazione alle coppe europee.
  • Commercial activities: Altre attività di merchandising e simili.

La spesa che non deve superare il limite percentuale è composta da:

  1. Employee benefit expenses (F.3.1-x): Salari e stipendi lordi non solo dei calciatori, ma anche dell’allenatore e dello staff tecnico.
  2. Amortisation of player registrations (F.3.1-xv): L’ammortamento annuale del costo del cartellino.
  3. Agent/intermediary fees (F.5.1): Una delle novità più stringenti; le commissioni versate agli agenti devono essere totalmente trasparenti e incluse nel calcolo del costo rosa.

Cosa succede se un club supera il limite del 70%

Il superamento della soglia del 70% (che entrerà a regime definitivo dopo un periodo di transizione) non comporta un’esclusione automatica, ma attiva un sistema di sanzioni progressive. La UEFA monitora gli scostamenti e interviene con severità crescente a seconda dell’entità dello sforamento e della recidività del club.

Tipologie di sanzioni e correttivi “soft”

Ricordiamo che nel caso in cui non venissero rispettate le nuove regole verrebbero applicate le seguenti sanzioni/correzioni ai soggetti trasgressori.

  • Sanzioni Finanziarie: Multe pecuniarie calcolate in base all’entità del superamento della soglia (le cosiddette “luxury tax”);
  • Settlement Agreements: Accordi transattivi in cui il club si impegna a rientrare nei parametri entro un determinato periodo sotto stretta sorveglianza;
  • Sanzioni Sportive: Limitazione del numero di giocatori iscrivibili alle liste UEFA o, nei casi più gravi, l’esclusione dalle competizioni per una o più stagioni;

Restrizioni sul mercato: registrazione giocatori, monte ingaggi, rosa UEFA

Per i club che non rispettano la Squad Cost Rule, la UEFA può imporre il blocco o la limitazione della Lista A: in uno scenario del genere, il club potrebbe non poter registrare nuovi acquisti per le coppe europee se il loro inserimento causasse un ulteriore aumento del rapporto costi/ricavi, o potrebbe essere costretto a operare con un tetto massimo al monte ingaggi specifico per la competizione.

Come i club stanno adattando strategie di rinnovo e acquisti

L’introduzione del tetto del 70% ha cambiato il calciomercato. Oggi i direttori sportivi lavorano a stretto contatto con i direttori finanziari.

  • Ammortamenti lunghi: Si tende a spalmare il costo del cartellino su contratti più lunghi (nei limiti delle nuove norme FIFA/UEFA).
  • Rinnovi ponderati: I rinnovi di contratto non sono più automatici; ogni aumento di stipendio deve essere compensato da una crescita dei ricavi o da una cessione.
  • Focus sulle plusvalenze: Vendere giocatori formati nel vivaio (che hanno un costo di carico vicino allo zero) è diventato fondamentale per generare ricavi rapidi e “abbassare” la percentuale.

Chi è avvantaggiato e chi è penalizzato dalla nuova regola

Non tutti i soggetti possono trarre beneficio da queste nuove regole, tutt’altro. Chi sarà avvantaggiato saranno i club con ricavi commerciali massicci e diversificati (Premier League e top club europei come Real Madrid o Bayern Monaco) e quelli con settori giovanili d’eccellenza.

Molto diverso invece è il discorso che riguarda i club che vantano proprietà molto ricche ma con ricavi organici bassi, che non possono più coprire le perdite semplicemente con aumenti di capitale, e le società storicamente dipendenti dal debito.

Che cosa cambia per tifosi, piccoli investitori e sponsor

Calciatori in campo
Calciatori in azione durante un match: il tetto del 70% impone ai club un controllo rigoroso sul monte ingaggi e sul costo dei cartellini

Le conseguenze di questo rinnovato contesto normativo cambiano a seconda degli stakeholder interessati. Per quanto riguarda i tifosi, per esempio, questo significherà vedere mercati più oculati e, potenzialmente, la cessione di “big” per far quadrare i conti. Per gli investitori, la regola rende il calcio un business più prevedibile e meno rischioso, riducendo le possibilità di fallimento. Gli sponsor, infine, diventano ancora più centrali: ogni euro investito da un partner commerciale è un euro in più che il club può spendere per acquistare un top player.

FAQ

Come vengono considerati i debiti verso i procuratori?

Secondo il punto F.5.1 dell’informativa UEFA sopracitata, i club devono dichiarare l’importo totale sostenuto per i servizi di agenti e intermediari. Questi costi pesano direttamente sul calcolo della sostenibilità e non possono più essere “nascosti” tra le spese amministrative generiche.

In cosa differisce davvero dal vecchio Fair Play Finanziario?

Mentre il vecchio FPF si concentrava sul “pareggio di bilancio” (Break-even rule) calcolato su un triennio, la nuova regola agisce in tempo reale sul potere d’acquisto del club. Inoltre, introduce una trasparenza maggiore sulle Parti Correlate (F.5.1 – Related-party transactions): ogni transazione con aziende legate alla proprietà deve essere dichiarata e valutata al suo “fair value” (valore di mercato), impedendo sponsorizzazioni gonfiate per aggirare il tetto del 70%.

Come si coordina con le regole dei singoli campionati?

La Squad Cost Rule UEFA si applica ai club che partecipano alle competizioni europee (Champions, Europa e Conference League). Tuttavia, molte leghe nazionali (come la Liga spagnola o la Serie A) stanno gradualmente allineando i propri regolamenti interni a quelli UEFA per evitare che un club possa competere in patria ma risulti poi ineleggibile per l’Europa, creando un ecosistema normativo armonizzato.

Argomenti