Il Bonus Sociale non ricevuto in bolletta è una situazione più frequente di quanto si immagini e, nella maggior parte dei casi, non è legata a un errore diretto del cittadino. Il Bonus Sociale è un’agevolazione economica riconosciuta dallo Stato alle famiglie in difficoltà economica o con specifiche condizioni, che consente di ridurre l’importo delle bollette di luce, gas e acqua per l’abitazione di residenza.
Approfondimenti
Il meccanismo di accesso è automatico e si attiva attraverso la presentazione della DSU per il calcolo dell’ISEE, senza necessità di inoltrare una domanda separata. Tuttavia, l’automatismo non è immediato: dopo l’invio della Dichiarazione Sostitutiva Unica sono necessari tempi tecnici di elaborazione e incrocio dei dati che possono arrivare a 1-2 mesi.
Se, trascorso questo intervallo, il Bonus Sociale non ricevuto continua a non comparire in bolletta, diventa opportuno avviare una verifica puntuale dello stato della pratica.
Indice del contenuto
Perché il Bonus non arriva: i 3 errori frequenti
Quando il Bonus Sociale non viene riconosciuto, le cause principali sono quasi sempre legate a problemi di coerenza dei dati. Il sistema di verifica è centralizzato e fa riferimento al sistema informativo integrato (SII), che raccoglie le informazioni fornite da INPS, Comuni e fornitori di energia.
I tre errori più frequenti riguardano intestazione, tipologia di fornitura e potenza impegnata. Comprendere questi aspetti consente di individuare rapidamente il motivo per cui il bonus sociale non ricevuto non è stato ancora applicato.

Errore di intestazione: il “disallineamento” dei dati
Uno dei problemi più comuni è il cosiddetto disallineamento dati DSU bolletta. In pratica, il codice fiscale dell’intestatario della fornitura energetica non coincide con quello di nessuno dei componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE.
Il sistema verifica automaticamente che l’intestatario della bolletta sia presente all’interno del nucleo ISEE. Se questa corrispondenza manca, il bonus viene sospeso o rifiutato. È una situazione frequente nei casi di contratti intestati a un ex coniuge, a un genitore non convivente o al precedente proprietario dell’immobile.
In questi casi, il bonus sociale non ricevuto non è un errore del fornitore, ma una conseguenza del mancato allineamento tra i dati fiscali e contrattuali.
Il codice fiscale in bolletta deve coincidere con il nucleo ISEE
Per ottenere correttamente il Bonus Sociale, il codice fiscale riportato in bolletta deve appartenere a uno dei membri del nucleo familiare ISEE. Non è sufficiente che l’abitazione sia la stessa o che la fornitura venga utilizzata dalla famiglia: la titolarità formale del contratto è determinante.
Se il bonus non arriva, è opportuno controllare questo aspetto prima di tutto. In molti casi, una semplice voltura del contratto consente di risolvere definitivamente il problema e sbloccare il riconoscimento automatico del beneficio.
Errore di fornitura: residente o non residente
Un’altra causa frequente di bonus sociale non ricevuto riguarda la classificazione della fornitura. Il bonus sociale è riconosciuto esclusivamente alle utenze di fornitura domestica residente.
Se la bolletta risulta intestata come “non residente”, anche in presenza di un ISEE valido, il bonus non viene applicato. Questa situazione si verifica spesso quando si cambia casa o si subentra in un contratto già esistente senza aggiornare la tipologia di fornitura.
La correzione richiede una comunicazione diretta al fornitore, che dovrà aggiornare i dati trasmessi al SII.
Errore di potenza: attenzione ai limiti in kW
Per quanto riguarda il Bonus Sociale elettrico, esistono anche limiti legati alla potenza impegnata del contatore. Se la potenza supera i valori previsti per le utenze domestiche agevolabili, il sistema può bloccare l’erogazione del bonus.
Anche in questo caso, il bonus sociale non ricevuto non dipende da un rigetto dell’ISEE, ma da una caratteristica tecnica della fornitura che risulta non compatibile con i requisiti.

Come verificare la pratica sul Portale dello Sportello
Quando sorgono dubbi sul riconoscimento del bonus, lo strumento principale è il portale sportello consumatore bonus, gestito da Acquirente Unico. Attraverso questo servizio è possibile effettuare la verifica stato bonus sociale SII in modo diretto e ufficiale.
Il portale consente di consultare le informazioni trasmesse dai fornitori e di capire se la pratica è in lavorazione, sospesa o respinta.

Guida all’accesso con SPID
Per accedere è necessario collegarsi al sito sportelloperilconsumatore.it e autenticarsi tramite SPID.
- Collegarsi al sito ufficiale sportello per ilconsumatore
- selezionare l’area dedicata al bonus sociale e alla verifica della pratica
- cliccare su “Accedi” e scegliere l’autenticazione tramite SPID
- effettuare il login con il proprio gestore SPID
- accedere alla sezione di consultazione per verificare lo stato del bonus sociale non ricevuto
Una volta effettuato l’accesso, è possibile entrare nella sezione dedicata ai bonus sociali e inserire i dati richiesti per visualizzare la propria posizione.
La consultazione è gratuita e rappresenta il primo passo da compiere quando il Bonus Sociale non ricevuto genera incertezza o preoccupazione.
Cosa significano gli stati della pratica
All’interno del portale, la pratica può assumere diversi stati. “Ammesso” indica che il bonus è stato riconosciuto e verrà applicato in bolletta. “Sospeso” segnala la presenza di dati incoerenti o mancanti, mentre “rifiutato” indica che uno o più requisiti non sono stati soddisfatti.
Comprendere questi stati è essenziale per sapere se attendere, correggere un errore o procedere con un reclamo formale.

Il Bonus è retroattivo? Come recuperare gli arretrati
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di ottenere un bonus luce retroattivo. In linea generale, se il diritto al Bonus Sociale è stato riconosciuto ma non applicato per ritardi tecnici o problemi risolvibili, gli importi non fruiti vengono recuperati.
Il recupero avviene tramite conguaglio nelle bollette successive, con l’indicazione di una voce separata che riporta l’importo arretrato. Questo significa che anche in caso di bonus sociale non ricevuto per alcuni mesi, il beneficio non viene perso.
Il conguaglio nelle fatture successive
Il conguaglio rappresenta lo strumento con cui il sistema riallinea quanto dovuto. Una volta sbloccata la pratica, il fornitore applica automaticamente le somme arretrate, senza bisogno di ulteriori richieste da parte dell’utente.
È comunque consigliabile controllare attentamente le bollette successive per verificare che il recupero sia stato effettivamente applicato.

Quando inviare il modulo di reclamo
Se, dopo la verifica sul portale e la correzione di eventuali errori, il bonus sociale non ricevuto continua a non comparire, è possibile inviare un reclamo formale al fornitore.
Il reclamo deve essere presentato utilizzando il modulo messo a disposizione dal fornitore stesso, solitamente reperibile sul sito ufficiale nella sezione assistenza o reclami. Nel testo è utile indicare il numero cliente, il codice POD o PDR e specificare che si tratta di mancato riconoscimento del Bonus Sociale.
In caso di risposta insoddisfacente o mancata risposta, è possibile rivolgersi nuovamente allo Sportello per il Consumatore, che può avviare una procedura di segnalazione e supporto.