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Aste telematiche asincrone: come partecipare all’asta immobiliare online

artelletto da asta poggiato su banconote in dollari che simboleggia i costi e la cauzione telematica

Siete interessati/e ad acquistare un bene molto ambito all’asta? Sappiate che esistono anche le aste telematiche asincrone: ne avevate mai sentito parlare? Si tratta di un’opzione sicura perché resta garantita dalla vigilanza del Ministero della Giustizia, e che permette a chiunque – per esempio – di competere per l’acquisto di un immobile comodamente dal proprio divano di casa. Ecco come funziona!

Come partecipare alle vendite giudiziarie online sul portale del ministero

Il sito di riferimento per completare la vostra operazione è questo: sul portale indicato si svolgeranno le aste previste in un arco temporale prolungato, il che permetterà agli investitori di rilanciare senza la necessità di essere presenti fisicamente.

All’interno di questo database centralizzato troverete tutti gli annunci d’asta attivi sul territorio nazionale. Una volta individuato l’immobile o il bene di vostro interesse tramite i filtri di ricerca (come localizzazione, prezzo base o tribunale di riferimento), il portale vi reindirizzerà verso il gestore della vendita telematica autorizzato. Quest’ultimo è il sito privato (ma certificato) su cui si terrà operativamente la gara e sul quale andrà depositata l’offerta.

Si tratta di una modalità ancora poco conosciuta, ma che sta innovando profondamente il settore.: in questo modo non avrete più l’ansia della “chiamata” in tempo reale in una stanza fisica o virtuale, ma avrete a disposizione una finestra temporale (spesso di 5 o 7 giorni, anche se sono tempistiche indicative) per valutare l’andamento della gara, calcolare i vostri margini e inserire un eventuale nuovo rilancio, sempre in modo ponderato.


I passaggi digitali per inviare un’offerta formale protetta da firma elettronica

Esiste un software specifico messo a disposizione dal Ministero per completare questa operazione. a”. La compilazione del modulo digitale richiede l’inserimento di dati precisi, tra cui le generalità dell‘offerente, il prezzo offerto e gli estremi del bonifico bancario relativo alla cauzione.

Una volta completato il modulo, il sistema genera un file in formato .xml o in alternativa .pdf. Questo documento non può essere semplicemente inviato: deve essere blindato per garantirne l’integrità e la provenienza: è qui che entra in gioco la firma digitale (o firma elettronica qualificata). L’offerente deve firmare il file (solitamente in modalità PAdES o CAdES) utilizzando un kit di firma valido. Questo passaggio digitale sostituisce a tutti gli effetti la firma autografa sulla vecchia busta cartacea.

Come ultimo step, bisognerà trasmettere il file firmato e i relativi allegati (come la copia del documento d’identità e la ricevuta del bonifico) al Ministero tramite una PEC (Posta Elettronica Certificata) per la vendita telematica. Questo indirizzo PEC speciale provvede a crittografare l’offerta e a inviarla a una sorta di “busta digitale” che rimarrà segreta e inaccessibile a chiunque (compreso il professionista delegato alla vendita!) fino al momento dell’apertura delle buste stabilito dal giudice.


La differenza operativa tra un’asta sincrona e una modalità asincrona

A questo punto potreste chiedervi quale sia, in sostanza, la differenza tra un’asta sincrona e una invece che si svolge in modalità asincrona. In sintesi:

  • L’Asta Sincrona Telematica: avviene in tempo reale. In questo scenario il giudice o il delegato alla vendita si connettono a un’ora precisa insieme a tutti i partecipanti. I rilanci si susseguono a un ritmo serrato (es. entro 2 o 3 minuti l’uno dall’altro). Richiede una connessione internet stabile e una prontezza decisionale immediata.
  • Asta Asincrona Telematica: come anticipato, è una gara a tappe rallentata. Non c’è la presenza simultanea dei partecipanti. Il portale gestisce i rilanci calcolando automaticamente il tempo rimanente e notificando gli utenti via email o SMS quando la loro offerta viene superata. È la modalità ideale per chi preferisce analizzare a mente fredda ogni mossa finanziaria.


Tabella Dati Costi obbligatori e bolli da sostenere per la partecipazione

Non pensiate che partecipare ad un’asta di questo tipo sia del tutto priva di costi. Oltre alla cauzione (che viene interamente restituita in caso di perdita dell’asta), l’investitore deve mettere in conto alcune spese vive digitali e requisiti tecnici. Qui di seguito vi proponiamo un’utile tabella riassuntiva, con tutte le info utili da conoscere.

Voce di spesaNatura del costoImporto medio/fissoObbligatorietà
Imposta di bollo digitaleImposta statale sull’offerta formale€ 16,00Obbligatorio (tramite sistema PagoPA)
Kit Firma Digitale (Smart Card/Token)Strumento tecnico per validare il fileDa € 25,00 a € 60,00Obbligatorio (una tantum, validità triennale)
Casella PEC (Posta Certificata)Canale di trasmissione sicuroDa € 5,00 a € 25,00 / annoObbligatorio
Deposito CauzioneSomma a garanzia dell’impegnoGeneralmente il 10% del prezzo offertoObbligatorio (vincolato, restituito se non si vince)
Commissione Bonifico (Cauzione)Tariffa bancaria per bonifico urgente o esteroDa € 0,00 a € 15,00Variabile a seconda della banca