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Comprare voli aerei risparmiando: funzionano davvero la VPN e la navigazione in incognito?

Il test pratico: le VPN funzionano meglio sulle lunghe tratte intercontinentali o sui voli low-cost europei?

Vi sarà sicuramente capitato prima o poi (ormai sono quasi ovunque) di imbattervi nella sponsorizzata di un influencer di Youtube che vi proponeva di iscrivervi al servizio di NordVPN per proteggere la propria connessione internet e i propri dati da malware, truffatori e chi più ne ha più ne metta. Strumenti simili, di cui si sente parlare sempre di più anche per un altro motivo: c’è infatti chi ha cominciato a comprare voli aerei con VPN per poter risparmiare. Si tratta di un’opzione certamente interessante: ma come funziona esattamente? Conviene per davvero? Facciamo chiarezza!

Approfondimenti

Il Dynamic Pricing: perché il volo costa di più se lo cerchi due volte

Aereo di linea bianco in volo tra le nuvole durante il tramonto, simbolo di viaggi e risparmio sui voli
Prenotare un volo non deve essere una sfida contro l’algoritmo: scopri come abbattere i prezzi usando una VPN

Un aspetto che non tutti conoscono ancora è quello relativo al dynamic pricing (prezzo dinamico). Si tratta di un algoritmo sofisticato che modifica il costo di un biglietto in tempo reale in base alla domanda (ed è un sistema che viene utilizzato, spesso, anche per tarare i prezzi di altri biglietti, come quelli degli eventi live). Se il sistema rileva che un utente sta cercando ripetutamente la stessa tratta, interpreta quel comportamento come un’alta intenzione d’acquisto (o urgenza) e alza il prezzo per spingerti a comprare subito prima che “aumenti ancora”.

Ma in che modo è possibile riuscire a intercettare questi comportamenti degli utenti? Ad oggi lo strumento che si utilizza sono i cookie (li avrete già accettati centinaia di volte per entrare in tantissime pagine web): si tratta di piccoli file che i siti web salvano sul nostro browser. Attraverso di essi, le compagnie aeree “si ricordano” di noi, letteralmente: sono strumenti che permettono loro di scoprire se ieri abbiamo cercato un volo Milano-New York e se oggi siamo tornati a controllare. Incrociando questi dati con la nostra posizione geografica e iltipo di dispositivo che usiamo (non è raro che chi prenota da un iPhone di ultima generazione riceva tariffe leggermente più alte rispetto a chi usa un PC datato), creano un profilo di spesa su misura per massimizzare il loro profitto.

Come usare una VPN per abbattere i prezzi

Per riuscire a sfuggire ad alcune di queste dinamiche, in ogni caso, oggi come oggi abbiamo una soluzione a disposizione: stiamo parlando proprio delle VPN, che ci permettono (anche) di spostare la nostra posizione geografica “fingendo” di essere in un altro Paese, dove alcune tariffe aeree possono essere più convenienti. Questo medesimo principio si applica, tra l’altro, anche per i soggiorni nelle strutture ricettive.

I 3 step: chiudere il browser, attivare VPN, riaprire la finestra

Ma come fare per attivare una VPN? Ecco un breve e semplice tutorial:

  • Chiudete tutte le finestre del browser e cancellate la cache/i cookie (o aprite una finestra in incognito);
  • Attivate la VPN scegliendo un server in un Paese strategico (esempi possono essere la Malesia, l’India o in alternativa il Paese di destinazione del vostro volo);
  • Riaprite il sito di prenotazione e avviate la ricerca da zero. Noterete subito se il prezzo è cambiato oppure no!

Funziona davvero? Il test pratico su voli intercontinentali vs voli low-cost europei

Ma veniamo a questo punto alla domanda fatidica: siamo davvero sicuri che il gioco valga la candela? La risposta breve è: dipende dalla distanza. Nei nostri test pratici, abbiamo notato che sui voli low-cost europei (le classiche tratte di un’ora o due) il risparmio è spesso minimo, se non nullo, poiché i margini di profitto sono già ridotti all’osso.

Ma occhi puntati sui voli intercontinentali, dove avviene la vera magia. Simulando una prenotazione per l’Asia o il Sud America da un server situato in un Paese con un potere d’acquisto inferiore, abbiamo riscontrato differenze di prezzo che a tratti possono superare i 100€ o 150€. In breve: più il biglietto è costoso, più l’algoritmo ha spazio per “oscillare” e più la VPN diventa un’arma potente.

La navigazione in incognito basta da sola?

Alcuni spesso sono convinti che possa bastare navigare sul web impostando il proprio browser sulla navigazione in incognito. Ma il problema è che questa opzione non nasconde l’indirizzo IP, rendendo così l’operazione sostanzialmente inutile ai fini che ci interessano in questo caso.

Ad ogni modo, la navigazione in incognito è il primo passo per non farsi profilare come “utente ricorrente”, ma senza VPN rimarremmo comunque geolocalizzati in un luogo specifico.

In quest’ottica risulta dunque di estrema importanza la comprensione di una differenza sostanziale: nascondere i cookie, infatti, non vuol dire nascondere la posizione!

Nascondere i cookie serve a evitare che l’algoritmo legga la nostra “fame” di quel volo (cioè l’urgenza di cui parlavamo prima). Nascondere la posizione, invece, serve a evitare la discriminazione basata sulla ricchezza del mercato di appartenenza. Se puliamo i cookie ma non usiamo la VPN, le compagnie sapranno non solo che siamo nuovi utenti, ma che siamo anche italiani (un mercato che solitamente ha un ampio margine di spesa). Se usiamo la VPN senza pulire i cookie sapranno che siamo utenti che hanno già cercato il volo, anche se ora sembriamo collegati – per esempio – da Bangkok. Solo l’azione combinata garantisce la tariffa “vergine” più bassa possibile.

Altri 3 trucchi per battere l’algoritmo su Skyscanner e Google Flights

Ci sono però anche tante altre piccole “tips” che non dovremmo sottovalutare per non gravare troppo sul nostro budget. Vediamole qui di seguito.

Acquistare di martedì notte vs viaggiare a metà settimana

Al di là dei mezzi tecnologici, può avere ruolo importante anche la strategia. Se volete davvero mettere all’angolo i motori di ricerca, ecco tre assi nella manica:

  1. Cambiate la valuta di pagamento: a volte pagare in valuta locale (es. Pesos o Zloty) tramite carte che non applicano commissioni sul cambio (come Revolut o Wise) costa meno rispetto alla conversione forzata fatta dal sito della compagnia;
  2. Verificate il sito locale della compagnia: se state prenotando un volo con una compagnia di bandiera straniera, provate a visitare la versione del sito specifica di quel Paese (es. .com.ar per l’Argentina) dopo aver attivato la VPN lì;
  3. Fate pulizia profonda tra una ricerca e l’altra: non limitatevi a cambiare server VPN; chiudete il browser e riapritelo ogni volta che cambiate “nazione” virtuale per resettare ogni tracciamento.

Ci sono poi anche altri trucchetti che possiamo mettere in atto. Per esempio, è statisticamente provato che prenotare di martedì o mercoledì notte (quando le compagnie caricano i nuovi prezzi e la domanda globale è bassa) è ancora più vantaggioso rispetto al weekend. Anche volare in questi giorni della settimana può essere molto più conveniente rispetto al classico fine settimana!

Usare la ricerca “Ovunque” senza date fisse

Aereo della compagnia Qantas in fase di volo, esempio di volo intercontinentale per test di dynamic pricing con VPN.
Il test pratico: le VPN funzionano meglio sulle lunghe tratte intercontinentali o sui voli low-cost europei?

Infine, non dimenticatevi che strumenti come Skyscanner ci permettono di impostare la destinazione su “Ovunque” e il periodo su “Il mese più conveniente”.

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