Se un tempo chiedere un aiuto di tipo psicologico era quasi un tabù (a lungo si è infatti associato l’uso della psicoterapia ai “matti” e alla malattia mentale) oggi, per fortuna, l’approccio a questa materia è radicalmente cambiato. Un numero crescente di persone fa affidamento su percorsi di psicoterapia per vivere con maggior serenità le difficoltà quotidiane. Ad ogni modo, fare questa scelta comporta dei costi non indifferenti, ed è anche alla luce di questo problema che il Governo ha deciso di inserire nella Legge di Bilancio il Bonus Psicologo, un contributo che nel 2026 cambia a livello di importi e di soglie ISEE da prendere in considerazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
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Come funziona il contributo (fino a 1.500 euro)

Le barriere economiche che impediscono alle persone di accedere al supporto psicologico sono tante, per cui si è rivelato necessario – soprattutto in un contesto post pandemico – trovare una soluzione al problema offrendo un aiuto concreto a chi ne avesse bisogno.
Il Bonus psicologo 2026 non è un rimborso spese a pioggia, quanto piuttosto un voucher economico destinato ai cittadini che soffrono di un disagio psicologico tale da richiedere un percorso di psicoterapia. Il contributo è erogato dall’INPS ed è finalizzato a coprire il costo di sedute presso psicoterapeuti privati regolarmente iscritti all’albo e aderenti all’iniziativa.
Il valore del bonus è stato parametrato per garantire una copertura significativa: considerando una tariffa media di circa 50 euro a seduta, un contributo massimo di 1.500 euro permette di finanziare fino a 30 incontri, ovvero un percorso terapeutico di circa sette o otto mesi. È importante sottolineare che il beneficio è destinato esclusivamente a sessioni di psicoterapia e non a consulenze psichiatriche o acquisto di farmaci, che restano esclusi dall’iniziativa.
Si tratta, va detto, di una cifra certamente molto utile per chi è maggiormente in difficoltà da un punto di vista economico, ma comunque limitata: è importante essere consapevoli che in certi casi un percorso di psicoterapia può richiedere ancora più mesi, se non addirittura anni, per poter essere considerato davvero efficace.
Le 3 fasce ISEE e i relativi importi
Per garantire che i fondi vadano a chi ne ha più bisogno, l’accesso al bonus è strettamente legato all‘Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). La logica è – come sempre nei casi di questi incentivi – quella della progressività, cioè minore è la capacità reddituale del relativo nucleo familiare, più alto sarà l’importo erogato.
Ecco le fasce ISEE e i relativi importi previsti.
| Fascia ISEE | Valore massimo del Bonus | Importo massimo per singola seduta |
| ISEE inferiore a 15.000€ | 1.500 euro | 50 euro |
| ISEE tra 15.000€ e 30.000€ | 1000 euro | 50 euro |
| ISEE tra 30.000€ e 50.000€ | 500 euro | 50 euro |
La procedura di domanda sul portale INPS
Per chiunque fosse interessato a ottenere il bonus, è necessario essere consapevoli che la richiesta andrà effettuata sul sito dell’INPS: non tutti, però, riusciranno ad avere accesso al bonus e ottenerlo, in effetti, non è così semplice. Qui di seguito vi spieghiamo il perché.
Il “click day” e l’importanza della tempestività
Chiunque abbia mai provato ad acquistare i biglietti di un concerto particolarmente ambito saprà molto bene che la tempestività è fondamentale per riuscire ad arrivare al proprio obiettivo, e un discorso simile vale anche per il click day che permette di accedere al bonus psicologo.
Partiamo dal presupposto che la richiesta del Bonus psicologo avviene esclusivamente per via telematica. Il punto di riferimento è il portale istituzionale dell’INPS, all’interno della sezione dedicata alle “Prestazioni e Servizi”. Per accedere alla piattaforma, il cittadino deve essere in possesso di credenziali di identità digitale:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore;
- CIE (Carta di Identità Elettronica);
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Una volta effettuato l’accesso, basterà cercare il servizio “Contributo sessioni psicoterapia” e seguire la procedura guidata. Il sistema verificherà automaticamente la presenza dell’ISEE aggiornato e la residenza in Italia. La domanda può essere presentata per se stessi o per un minore (se si esercita la responsabilità genitoriale) o per un soggetto interdetto.
Nonostante il Bonus sia diventato strutturale, i fondi stanziati annualmente non sono illimitati. Questo trasforma l’apertura delle domande in un vero e proprio “click day”.
Il criterio di assegnazione – e questa è una buona notizia – non è però basato esclusivamente sulla velocità: l’INPS redige delle graduatorie regionali e provinciali che tengono conto, in primis, del valore ISEE più basso e, a parità di ISEE, dell’ordine cronologico di presentazione.
In ogni caso, sebbene un ISEE molto basso dia priorità, la velocità d’invio rimane determinante. Le graduatorie si chiudono solitamente in tempi brevissimi (spesso poche ore o giorni dall’apertura dei termini) a causa dell’elevato numero di richieste. È consigliabile preparare tutta la documentazione e assicurarsi della validità delle proprie credenziali digitali qualche giorno prima della data ufficiale di apertura.
Come usare il codice univoco con lo specialista
Se la domanda viene accolta, l’INPS comunica al beneficiario l’esito positivo tramite SMS o email e rende disponibile nell’area riservata un codice univoco, che rappresenta il “portafoglio digitale” che contiene il valore economico assegnato.
Il codice ha una validità limitata, generalmente di 270 giorni (circa 9 mesi) dalla data di pubblicazione delle graduatorie. Se non viene utilizzato entro questo termine, il bonus scade e le somme residue tornano nel fondo nazionale per essere ridistribuite.
Trovare psicoterapeuti aderenti all’iniziativa

Non tutti i professionisti accettano il Bonus psicologo: lo specialista dovrà infatti aver dato preventivamente la propria disponibilità all’interno della piattaforma INPS. Per trovare un terapeuta aderente, è possibile consultare l’elenco ufficiale presente sul portale INPS durante la fase di prenotazione delle sedute, oppure verificare direttamente sui siti degli Ordini Regionali degli Psicologi.
Servizi online molto noti come Serenis o Unobravo ad oggi sono convenzionati.