
Chiunque abbia lavorato per la stessa azienda per un determinato periodo si aspetta (comprensibilmente) che dopo tanti anni di onorato servizio arrivino degli scatti di anzianità. Questo principio vale, evidentemente, anche per il settore del commercio. Vediamo nel dettaglio in che modo funzionano e quanto incidono.
Approfondimenti
Immaginate di aver lavorato come commessi o cassieri nello stesso negozio per diversi anni: in questo caso, secondo la legge italiana avrete diritto ad una serie di scatti, vale a dire a degli aumenti di stipendio in base agli anni lavorati. Gli scatti di anzianità non rappresentano solo un aumento salariale automatico, ma costituiscono un elemento fondamentale del riconoscimento dell’esperienza e della fedeltà del lavoratore all’azienda. Questo meccanismo premiale incentiva la permanenza a lungo termine in un’organizzazione, riducendo il turnover e favorendo la continuità operativa.
Qui di seguito potete recuperare il nostro approfondimento relativo a questa voce fissa della retribuzione.
Indice contenuto
Come funzionano gli scatti

Gli scatti di anzianità sono incrementi retributivi automatici che spettano ai lavoratori in base alla loro permanenza continuativa presso la stessa realtà aziendale o gruppo aziendale. Secondo l’articolo 205 del CCNL Commercio, i dipendenti hanno diritto ad un totale di dieci scatti triennali, ossia un aumento salariale ogni tre anni di servizio. L’anzianità di servizio, ai fini della maturazione degli scatti, decorre dalla data di assunzione per il personale assunto a partire dal 28 marzo 1987.
Gli importi per gli scatti
L’importo di ciascuno scatto varia in base al livello di inquadramento del lavoratore. Secondo le tabelle retributive stabilite dal CCNL commercio, gli importi degli scatti di anzianità sono definiti in misura fissa per ciascun livello. Ad esempio, per il Quarto Livello, l’importo dello scatto è di 20,66 euro mensili.
Questo il dettaglio degli importi, riportato da Indeed (gli scatti sono riconosciuti ogni tre anni, con un limite massimo di dieci scatti per lavoratore):
- Quadro: 25,46 euro
- I livello: 24,84 euro
- II livello: 22,83 euro
- III livello: 21,95 euro
- IV livello: 20,66 euro
- V livello: 20,30 euro
- VI livello: 19,73 euro
- VII livello: 19,47 euro
Gli scatti di anzianità costituiscono una componente retributiva fissa e separata all’interno della busta paga. L’importo complessivo degli scatti maturati si calcola moltiplicando il valore unitario dello scatto, stabilito dal CCNL in base al livello di inquadramento, per il numero di scatti accumulati dal dipendente. Questo incremento viene sommato alla retribuzione mensile e compare in busta paga generalmente sotto la dicitura “Scatti di anzianità” o “Aumenti periodici di anzianità”.
Come si determinano gli scatti
Gli scatti di anzianità costituiscono una componente retributiva fissa e separata all’interno della busta paga. L’importo complessivo degli scatti maturati si calcola moltiplicando il valore unitario dello scatto, stabilito dal CCNL in base al livello di inquadramento, per il numero di scatti accumulati dal dipendente. Questo incremento viene sommato alla retribuzione mensile e compare in busta paga generalmente sotto la dicitura “Scatti di anzianità” o “Aumenti periodici di anzianità”.
Gli effetti sugli altri elementi retributivi
Gli scatti di anzianità hanno un impatto su diversi istituti contrattuali e voci retributive:
- Tredicesima e Quattordicesima Mensilità: Concorrono al calcolo di queste mensilità aggiuntive, determinando un aumento dell’importo spettante al lavoratore.
- Trattamento di Fine Rapporto (TFR): Gli scatti sono inclusi nella base di calcolo utilizzata per l’accantonamento annuale del TFR.
- Maggiorazioni per Lavoro Straordinario, Festivo e Notturno: Influenzano il calcolo delle maggiorazioni applicate a queste prestazioni, aumentando il compenso complessivo.
- Indennità di Malattia e Infortunio: Rientrano nella retribuzione di riferimento utilizzata per determinare l’importo da corrispondere al dipendente in caso di malattia o infortunio.
Info fiscali e previdenziali
Per quanto riguarda il versamento dei contributi INPS è importante ricordare che gli scatti di anzianità sono inclusi nella base imponibile utilizzata per il calcolo dei contributi previdenziali, sia per la parte a carico dell’azienda che per quella a carico del lavoratore.
Rispetto invece alla tassazione IRPEF gli importi derivanti dagli scatti sono soggetti secondo il sistema delle aliquote progressive, concorrendo alla formazione del reddito imponibile.
Essendo parte integrante della retribuzione, gli scatti di anzianità possono influire sulle detrazioni fiscali e sui bonus previsti dalla normativa vigente.
Un esempio di calcolo
Per comprendere meglio l’impatto economico degli scatti di anzianità, ecco un paio di esempi concreti:
Dipendente di Quarto Livello con 3 Scatti Maturati
- Importo per singolo scatto: 20,66 euro;
- Numero di scatti accumulati: 3;
- Totale mensile aggiuntivo: 20,66 euro × 3 = 61,98 euro;
- Aumento della tredicesima: 61,98 euro;
- Impatto annuo complessivo: 61,98 euro × 13 = 805,74 euro.
Dipendente di Secondo Livello promosso al Primo Livello

- Scatti maturati al Secondo Livello: 22,83 euro × 4 = 91,32 euro;
- Nuovo calcolo dopo il passaggio al Primo Livello: 24,84 euro × 4 = 99,36 euro;
- Differenza mensile: 99,36 euro – 91,32 euro = 8,04 euro;
- Maggiorazione annua: 8,04 euro × 13 = 104,52 euro.