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Grafico azionario: 5 fattori fondamentali per leggerlo al meglio

Tipi di grafico azionario e come leggerli

Saper analizzare l’andamento del mercato azionario attraverso la lettura dei grafici è fondamentale per la gestione dei propri investimenti, siano essi in azioni o in altre attività finanziarie.

Esistono diverse metodologie per analizzare l’andamento del mercato azionario, quello delle criptovalute e persino quello dei metalli preziosi. Ma come analizzare i grafici del mercato azionario? E soprattutto, come si possono fare le proprie valutazioni per capire i movimenti del mercato?

Questa guida spiega i diversi tipi di grafici e come leggerli. Cominciamo col capire cos’è un grafico di borsa.

Cos’è un grafico azionario

Un grafico azionario (o grafico del mercato azionario) è una rappresentazione grafica della performance di un’azione in un determinato periodo di tempo. Poiché i grafici si basano sul prezzo di un’azione (o di un’altra attività finanziaria), i grafici del mercato finanziario sono utilizzati per seguire le variazioni di prezzo nel tempo.

Tuttavia, a seconda del tipo di grafico utilizzato, è possibile individuare determinati punti di entrata e di uscita, linee di tendenza, resistenze e molti altri elementi per la gestione del capitale.

In realtà, esistono molti tipi diversi di grafici borsistici, di cui si parlerà in seguito, ognuno dei quali ha uno scopo diverso e soddisfa esigenze specifiche legate alla strategia di investimento. Un elemento comune a tutti i grafici è l’inclusione di un asse X e di un asse Y, che consente di determinare la direzione in termini di tempo e di prezzo.

Inoltre, sono presenti un time frame (periodo di riferimento) e un volume (volume degli scambi in un determinato mercato).

Tipi di grafico azionario

Esistono diversi tipi di grafici azionari:

  • grafico lineare
  • grafico a barre
  • grafico a candele (o a candele giapponesi, o candlesticks)
  • grafico point & figure.

Poiché ognuno di essi ha una funzione specifica, è bene analizzarli uno per volta in modo da comprenderne appieno le potenzialità.

Grafico lineare

I grafici a linee sono un tipo di grafico azionario, solitamente presente su piattaforme di trading come Bitpanda, che consente di osservare l’andamento del prezzo di un determinato asset in modo semplice e intuitivo.

Questo tipo di grafico non fornisce molte informazioni, ma è ideale per chi è alle prime armi con gli investimenti e vuole avere una panoramica dell’andamento temporale di uno strumento finanziario.

È possibile impostare un periodo di tempo più ampio (cioè un asse temporale) o un periodo di tempo più piccolo per ottenere informazioni più dettagliate su un segmento temporale specifico.

A differenza dei grafici a candele, i grafici lineari mostrano solo il livello del prezzo di chiusura, ossia il prezzo di chiusura all’interno di un determinato intervallo di tempo. Ad esempio, se il timeframe è impostato su un giorno, viene visualizzato solo il prezzo di chiusura di ogni giorno, non il prezzo massimo, minimo o di apertura (movimento intraday).

Grafico a barre

I grafici a barre sono un tipo di grafico più preciso di quelli lineari, ma non altrettanto dei grafici a candele, di cui si parlerà più avanti. I grafici a barre sono spesso utilizzati da coloro che hanno bisogno di effettuare analisi tecniche su intervalli di tempo specifici. Traendo le proprie conclusioni, possono identificare le tendenze “ribassiste” o “rialziste” e capire se vale la pena effettuare una determinata operazione.

Una particolarità del grafico a barre è che, oltre al prezzo di chiusura, è possibile monitorare anche altre informazioni utili per l’autoanalisi, come il prezzo di apertura e il numero di azioni scambiate ogni giorno.

L’analisi dei volumi, in particolare, è fondamentale per individuare eventuali inversioni di tendenza dei prezzi ed evitare perdite improvvise.

Grafico a candele (candlestick)

I grafici a candele (noti anche come grafici a candele giapponesi o grafici a candele) sono il modello più completo e sono utili per tracciare contemporaneamente le informazioni utili per le strategie di trading.

Poiché possono essere utilizzati su qualsiasi timeframe, sono utili per tracciare i movimenti giornalieri, settimanali e mensili, nonché i movimenti intraday e quelli che si verificano a distanza di un solo minuto.

Il vantaggio di utilizzare i grafici a candele per l’analisi tecnica è senza dubbio la quantità di informazioni che si possono rilevare, tra cui la lunghezza del corpo della candela, che mostra la differenza di prezzo tra il prezzo di apertura e quello di chiusura. Vengono inoltre visualizzati i massimi e i minimi, utili per individuare le linee di tendenza.

In generale, tra l’altro, una candela rossa indica un movimento di prezzo al ribasso, mentre una candela verde indica un movimento al rialzo.

Grafico point & figure

I grafici a punti e figure sono un tipo di grafico “alternativo” con una lunga storia. In realtà, non sono disponibili per tutti i broker di trading, ma sono comunque utili per effettuare le proprie analisi.

Infatti, a differenza dei grafici a candele, che a volte mostrano troppe informazioni contemporaneamente, i grafici a punti e figure mostrano solo le informazioni necessarie.

Fondamentalmente, un grafico a punti e figure è composto da:

  • Prezzi in rialzo contrassegnati da una X verde
  • Prezzi in calo contrassegnati da una O rossa
  • Una nuova X o una nuova O viene disegnata quando il movimento supera un limite stabilito.

Vengono menzionate anche le dimensioni del box. Il box size è la dimensione minima che un movimento di prezzo deve avere per essere considerato un’oscillazione significativa. Questa differenza dipende dal prezzo iniziale dell’asset.

Di conseguenza, grandi fluttuazioni possono rappresentare un’importante inversione del mercato o l’inizio di un nuovo mercato toro o orso.

Per fare un esempio di base, ipotizziamo un’azione con un prezzo di 100-200 USD. La dimensione minima del box sarebbe di 2,00 e 4,00 per un titolo con un prezzo compreso tra 200 e 500 USD. I grafici esatti delle dimensioni del box possono essere trovati presso i broker in cui è possibile un grafico a punti e figure.

Fattori per leggere un grafico azionario
Leggere un grafico azionario significa anche dare conto ad una serie di fattori. Vediamo i 5 più importanti

Perché è importante saper interpretare un grafico azionario

Fare previsioni sui mercati finanziari è quasi impossibile senza l’analisi tecnica e, soprattutto, la corretta lettura dei grafici che mostrano le informazioni necessarie sulle azioni di interesse.

Le migliori piattaforme di trading, come Bitpanda, consentono di accedere ai grafici fondamentali e di analizzare autonomamente gli investimenti attuali e futuri.

Saper interpretare correttamente i grafici azionari è molto importante. In questo modo è possibile determinare il momento migliore per entrare o uscire da un determinato mercato. Inoltre, è possibile capire se un’attività ha il potenziale per crescere ulteriormente o se è destinata ad appiattirsi (cioè a bloccarsi) in un periodo di tempo più o meno lungo.

Di conseguenza, alcuni possono avviare un piano di accumulo in una fase laterale con una prospettiva di ulteriore rialzo. Naturalmente, bisogna sempre essere consapevoli dei rischi connessi agli investimenti, poiché le previsioni di mercato e di borsa non sono mai precise al 100%.

Vediamo ora come leggere un grafico azionario utilizzando l’analisi tecnica.

Come leggere un grafico azionario con l’analisi tecnica

Come detto, in sostanza un grafico azionario è una rappresentazione visiva dell’andamento di prezzo di un determinato asset. Esistono diversi metodi per fare un’analisi tecnica e fondamentale dei grafici, ognuno specifico per un determinato obiettivo.

A seconda delle strategie e degli obiettivi che si desiderano raggiungere, risulta cruciale sapere come leggere un grafico in Borsa, in quanto ciò permette di individuare l’andamento dei prezzi, eventuali trend, volume, supporti e resistenze, indicatori e altri elementi importanti per l’analisi tecnica dei mercati finanziari.

In particolare, si possono anche analizzare grafici azionari in tempo reale per mettere in atto strategie di investimento nel brevissimo termine.

Vediamo alcuni degli elementi principali che è possibile trovare in un grafico azionario o di qualsiasi altro asset.

Prezzo

Il prezzo è ovviamente l’elemento principale che si può trovare all’interno di un grafico e serve a individuare l’andamento generale dell’asset, in questo caso un titolo azionario quotato in Borsa.

Esistono però diverse “tipologie” di prezzo: il prezzo di chiusura e il prezzo di apertura delle azioni.

Il prezzo di chiusura è relativo al valore dell’asset alla fine di un determinato timeframe. Quindi, se si imposta un timeframe a 4 ore, il prezzo di chiusura si riferirà al valore del prodotto al termine della quarta ora. Questo non va confuso con il prezzo di chiusura di Borsa, relativo al prezzo dell’asset al momento della chiusura dei mercati.

Il prezzo di apertura delle azioni, invece, fa riferimento al valore di un determinato prodotto finanziario al momento dell’apertura dei mercati internazionali.

Naturalmente, per quanto riguarda asset moderni come le criptovalute, non quotate ovviamente sui mercati azionari, sarà difficile trovare un prezzo di apertura o chiusura dei mercati, in quanto sono aperti 24 ore su 24.

Volume

Nel settore degli investimenti, quando si parla di volume ci si riferisce sempre a una quantità, ma in questo caso è relativo al numero di scambi effettuati in un determinato periodo di tempo. Più precisamente, il volume viene definito come il numero di contratti di uno specifico asset che vengono scambiati in un certo lasso di tempo.

Si tratta, quindi, di un indicatore molto importante che può far individuare eventuali trend rialzisti o ribassisti, come anche inversioni improvvise di prezzo e avvenimenti simili. Inoltre, aiuta a monitorare la liquidità presente in un certo mercato, cruciale per effettuare scambi in maniera fluida e immediata.

Per comprendere il volume, bisogna sapere che durante uno scambio ci sarà sempre una parte che acquista (compratore) e una parte che vende (venditore). Questi effettuano una transazione che, a sua volta, aumenterà il volume di quel determinato mercato.

Specifichiamo però che non vengono considerate le quantità in denaro di ogni scambio: parliamo esclusivamente del numero di scambi. Un asset potrebbe infatti registrare milioni di scambi di scarso valore; bisogna quindi fare attenzione a questo aspetto quando si effettua un’analisi tecnica.

Solitamente un indicatore come il volume si usa per operazioni su azioni, bond e forex, in particolare per fare trading, poiché offre informazioni precise sui movimenti di prezzo e il loro impatto sul mercato. Tuttavia, gli aggiornamenti avvengono in genere ogni ora e non in tempo reale, quindi non risulta utilissimo per strategie sul brevissimo termine.

Supporto e resistenza in analisi tecnica

Sia il supporto che le resistenze in analisi tecnica sono di cruciale importanza per individuare eventuali inversioni di prezzo.

Un supporto, infatti, indica un livello di prezzo che dovrebbe rappresentare teoricamente la fermata di un trend ribassista (bearish).

Di conseguenza si ipotizza che, una volta raggiunto il supporto, il prezzo potrebbe rimbalzare e andare verso l’alto. Se viene rotto il supporto, però, si potrebbe entrare in una fase ribassista ancora più drastica, fino al ritrovamento di un nuovo supporto.

Solitamente un supporto viene creato da una forte domanda. Supponendo che milioni di utenti vogliano acquistare azioni Tesla a 100 $, per esempio, il livello di prezzo di 100 $ potrebbe rappresentare un forte supporto in caso di discesa.

Al contrario, la resistenza è un livello di prezzo in cui solitamente c’è una forte pressione di vendita, in quanto pensata come il prezzo massimo raggiungibile. Tuttavia, “sfondando” la resistenza si può assistere a dei rialzi importanti di prezzo che preannunciano fasi rialziste (bullish).

Infine, si parla di supporti e resistenze dinamiche quando il livello di prezzo di entrambi gli indicatori varia a seconda dell’andamento attuale del mercato.

Trend

Nell’analisi tecnica dei mercati finanziari, un trend rappresenta fondamentalmente la tendenza di un mercato ad andare verso l’alto o verso il basso. Ci si riferisce a tali tendenze rispettivamente con le espressioni trend bullish e trend bearish, ossia rialzista e ribassista.

In sostanza, un trend rialzista si ha quando i movimenti di prezzo vanno verso l’alto in maniera duratura nel tempo, e soprattutto in maniera graduale.

Un rialzo all’improvviso, infatti, potrebbe preannunciare una discesa altrettanto improvvisa, mentre un bull market (mercato rialzista) graduale è senza dubbio un punto di appoggio migliore per un determinato asset.

Per riconoscere un trend bullish e bearish, generalmente si possono individuare i massimi e i minimi di prezzo, sfruttando ad esempio un grafico a candele. Se sia i massimi che i minimi sono in graduale fase di crescita, allora si potrebbe individuare una fase di bull market. Viceversa, un trend ribassista può preannunciare una fase bearish, ossia di un mercato che tenderà a scendere verso il basso.

Inoltre, va specificato che un trend può variare in base al timeframe di riferimento. Spesso, infatti, conviene usare degli intervalli di tempo più ampi per avere una situazione più chiara di un mercato, soprattutto se è molto volatile.

Indicatori e oscillatori

Con indicatori tecnici in Borsa si intendono i cosiddetti oscillatori. Questi non sono altro che parametri che consentono di individuare, all’interno di un grafico, condizioni di iperacquisto o ipervendita. Se il trend non è ben definito, infatti, è utile usare indicatori di analisi tecnica di questo tipo per avere un quadro più esaustivo della situazione.

In particolare, vengono usati indicatori come l’Indicatore Stocastico, l’RSI (relative strength index), l’ADX (average directional index) e il MACD (moving average convergence divergence) quando si entra in fasi di lateralizzazione, ossia in momenti in cui il mercato si muove “in orizzontale”, senza una direzione ben precisa.

Dato che le fasi di lateralizzazione possono durare anche diversi mesi, quindi, è bene studiare gli oscillatori di analisi tecnica per migliorare la propria strategia.

Grafico azionario come leggerlo
Uno dei grafici azionari più complessi da leggere è quello a candela.

Come leggere i grafici a candela

Come anticipavamo poco sopra, sulle piattaforme di investimento più apprezzate è possibile visualizzare i grafici a candela. È il caso di Bitpanda in versione Pro, ad esempio, che permette di sfruttare i vantaggi derivanti dalla lettura di questo tipo di grafici.

Ma come leggere correttamente i grafici a candela? Basta studiare la loro conformazione “fisica”, in modo da capire a cosa fa riferimento ogni singola candela all’interno del grafico.

Per quanto riguarda i colori presenti nel grafico, una candela di colore rosso rappresenta un movimento di prezzo verso il basso e il colore verde, indica una fase di salita rispetto al movimento precedente. Talvolta si usa anche il colore blu al posto del verde, come accade sui grafici di Bitpanda Pro.

Distinguiamo ora il prezzo di apertura dal prezzo di chiusura.

Il prezzo di apertura di una candela farà riferimento al timeframe: se si imposta un timeframe di un’ora, quindi, si vedrà il prezzo di apertura per ogni singola ora, insieme ovviamente al prezzo di chiusura. Per individuarlo è necessario guardare la parte più in basso del corpo “pieno” della candela.

Bisogna infatti precisare che una candela è composta da tre elementi principali:

  • ombra superiore (la linea più sottile in alto)
  • corpo (parte centrale o “piena”)
  • ombra inferiore (la linea più sottile in basso).

L’ombra superiore indicherà che nonostante il prezzo di chiusura sia più basso, c’è stato un lasso di tempo all’interno del timeframe in cui il prezzo era di un valore superiore. Il corpo, invece, indicherà appunto l’intervallo di prezzo tra l’apertura e la chiusura del timeframe, mentre l’ombra inferiore consente di individuare il minimo prezzo raggiunto all’interno del timeframe.

Unendo i massimi e i minimi delle candele, come spiegato in precedenza, si può individuare un trend rialzista o ribassista, per esempio. Saper leggere e interpretare correttamente i grafici a candela giapponesi può rivelarsi quindi estremamente utile per la propria strategia di investimento.

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