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Vendita vestiti usati al kg: 4 strategie utili

Abiti appesi all'esterno

Poco importa se siamo degli appassionati di moda incalliti o se facciamo shopping soltanto una volta ogni tanto: con ogni probabilità, qualunque sia il nostro rapporto con il mondo del fashion, avremo sicuramente nell’armadio qualche vecchio capo che non usiamo più da tempo e del quale, chissà, magari vorremmo pure disfarci. Ma buttare i vestiti, di qualunque caratura essi siano, è davvero un peccato: al di là che i modi in cui possiamo riutilizzare e riciclare i loro tessuti sono numerosi, sarebbe una scelta poco conveniente anche da un punto di vista economico. Sono infatti molti i modi con cui oggi possiamo vendere i nostri abiti usati, riuscendo in alcuni casi a guadagnare anche un bel gruzzoletto. Ecco tutto quello che c’è da sapere riguardo a questa pratica, utile e allo stesso tempo sostenibile!

Indice

Vendere abiti online: come iniziare

Ad oggi sono disponibili davvero molte opzioni per poter rivedendere i propri vestiti usati: scopriamo insieme tutto quello che c'è da sapere a proposito.
Due paia di jeans appesi

Prima di vedere quali strategie applicare per massimizzare i propri profitti scopriamo più in generale dove e come oggi è possibile rivendere i propri vestiti usati. Le opzioni a nostra disposizione sono essenzialmente due: ci si può recare fisicamente in un mercatino dell’usato (o in una boutique che si occupa anche di servizi simili) o, in alternativa, ci si può affidare al magico mondo della rete. Questa seconda opzione è evidentemente molto più comoda e vi garantirà di certo risultati più immediati e soddisfacenti: in questo articolo, per semplicità, tratteremo dunque solo ed esclusivamente della rivendita di vestiti di seconda mano sul web.

Ad oggi le possibilità che ci si aprono davanti sono davvero molto numerose: negli ultimi anni infatti è fiorito un ricco mercato di app che permettono di rivendere i propri prodotti usati online, da Vinted (probabilmente la piattaforma più nota in assoluto), a Vestiaire Collective, passando per Wallapop o ancora Rebelle. Alcuni di questi siti, tra l’altro, sono adatti non soltanto per quanto riguarda i vestiti ma in generale per la compravendita di prodotti di seconda mano di varia natura.

Prendiamo per esempio in considerazione Vinted, dove chiunque può caricare i propri capi usati per rivenderli al miglior acquirente. Utilizzare questa piattaforma è davvero molto semplice, vi basterà infatti:

  • Creare un annuncio gratuitamente: scaritate l’app Vinted, scattate una foto all’articolo, descrivetelo e fissate il prezzo. Cliccate su “Carica” e il vostro annuncio sarà online.
  • Vendere l’articolo: una volta trovato l’acquirente, impacchetta il vostro articolo, stampate l’etichetta di spedizione prepagata e recatevi presso il relativo punto di consegna entro 5 giorni.
  • Ricevi il pagamento: il vantaggio di Vinted è che non ci sono commissioni. Quello che guadagni sarà tutto tuo. Riceverai il pagamento appena l’acquirente confermerà che l’ordine è arrivato nelle condizioni richieste.

È importante ricordare che nel caso in cui si vendesse solo qualche prodotto una volta ogni tanto non ci sarà bisogno di aprire una partita IVA, che andrà invece aperta se la rivendita dei prodotti dovesse diventare continuativa. Vediamo ora i consigli per trarre i maggiori vantaggi da questo tipo di attività.

1. Curate la pagina prodotto nel dettaglio

Buttare i vestiti usati non ha davvero alcun senso: scopri subito qui come rivenderli per poterci guadagnare sopra qualcosa.
Un maglione grigio e violetto scuro

Per rendere più appetibili i vostri prodotti è fondamentale che la vostra strategia si sviluppi a partire da contenuti di qualità. Nessuno vorrà acquistare un prodotto che si presenta male, con una foto sfuocata fatta con un dispositivo di bassa qualità. Investite se possibile in una buona fotocamera e in un piccolo set dove andrete a posizionare i prodotti che volete mettere in vendita. Curate l’illuminazione, lo sfondo e il formato dello scatto in modo che il prodotto appaia tanto “realistico” in foto quanto appetibile per l’acquirente finale. Rispetto alla pagina prodotto fornite inoltre quante più informazioni possibili, con indicazioni molto precise sulle misure e sulla vestibilità. Usate inoltre gli hashtag giusti senza abusarne (spesso basta il tipo del prodotto, per esempio #maglioncini).

2. Stabilite un calendario per il caricamento dei capi

Se volete massimizzare le vostre chance di rivendere un capo dategli quanto più spazio possibile: ciò comporta che se doveste avere anche un altro abito da rivendere a stretto giro sarebbe meglio attendere qualche ora prima di un nuovo caricamento. Se per esempio avete sette capi da rivendere spalmateli sui giorni della settimana, in modo che ognuno di loro abbia nell’app la visibilità che merita.

3. Scegli dei prezzi realistici

La scelta del prezzo è uno degli elementi più delicati di tutta la strategia di vendita. Una volta deciso il prodotto da rivendere è necessario essere realistici ed applicarvi un prezzo consono, in linea con il mercato. Sparare troppo in alto per andare alla ricerca di un guadagno facile non è la cosa giusta da fare, banalmente perché sarà molto più difficile trovare acquirenti interessati. Nel caso vi doveste trovare a negoziare il prezzo datevi un margine di sconto massimo del 10%, indicativamente.

4. Occupatevi del servizio clienti

La fase di post-sale è fondamentale per fidelizzare la propria base di clienti e crearsi un’utenza fedele. Se possibile chiedete al cliente finale come si è trovato con l’acquisto, avrà sicuramente piacere a condividere la sua opinione. Rimanete sempre a disposizione per qualunque necessità: un cliente soddisfatto sarà anche un cliente che più facilmente tornerà da voi.

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