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Quali sono le top 5 spiagge più inquinate d’Italia per il 2024?

spiagge più inquinate d'Italia

Con l’arrivo dell’estate inizia la corsa verso il mare. Noi italiani possiamo vantare tra le spiagge più belle al mondo e per questo, non volendo partire e andare all’estero, sappiamo di avere coste incontaminate e paesaggi marini colorati e vivaci. Non tutte le spiagge e le località di mare, però, sono in ottime condizioni. Spesso ci capita di dover convivere con impianti industriali, acque reflue di grandi città e con rifiuti di plastica, legno, vetro portati dal mare o lasciati sulla spiaggia.

Proprio per combattere l’inquinamento delle spiagge e per monitorare lo stato di salute dei nostri mari, ogni anno Legambiente realizza la classifica dei mari e delle spiagge più inquinate d’Italia, realizzata tramite analisi chimiche e batteriologiche approfondite. L’inquinamento dei mari è, purtroppo, un dato assodato a livello globale, non solo nel nostro paese. Per questo motivo, vi sono tante iniziative come questa, soprattutto da parte di Legambiente per la pulizia delle spiagge e per ridurre l’inquinamento ambientale.

spiagge più inquinate d'italia
plastica sulla spiaggia – spiagge più inquinate d’Italia

I fattori e i criteri di valutazione della classifica di Legambiente per il 2024

Le campagne di Legambiente Goletta verde e Goletta dei Laghi sono tra le fonti di indagine indipendente più affidabili per quanto riguarda lo stato delle spiagge italiane. I volontari di Goletta Verde di Legambiente partono a inizio estate per campionare le spiagge di tutto il Paese ed effettuano le analisi delle acque prelevando campioni per poi svolgere le analisi microbiologiche. Stando al rapporto dello scorso anno (quello del 2024 è ancora in fase di campionamento) il 32% dei campioni analizzati è risultato contaminato oltre i limiti di legge.

Le analisi microbiologiche e chimico-fisiche tengono conto di vari fattori e criteri di valutazione per determinare le spiagge più inquinate d’Italia. Gli elementi che si considerano sono la temperatura dell’acqua, il suo ph, la salinità, la conducibilità ovvero la presenza di metalli pesanti e la presenza di batteri come l’escherichia coli. I dati di riferimento si basano sul Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116 che ne determina la balneazione.

Il monitoraggio delle acque costiere del 2024 sta rivelando le spiagge più inquinate d’Italia e la situazione sembra peggiorata rispetto agli scorsi anni, tanto che sono aumentate le spiagge in cui vige il divieto di balneazione.

Scarichi industriali e fognari

I fattori che condizionano la pulizia delle spiagge più inquinate d’Italia sono vari. Molte spiagge alla vicinanza con tubi di scarico industriali e ad un mancato sistema di depurazione. In prossimità delle foci dei fiumi e in luoghi vicini a scarico merci, l’acqua presenta delle alterazioni soprattutto se non ci sono dei depuratori adeguati.

Sempre secondo Goletta Verde, infatti, in Italia il 25% della popolazione non è servita da un adeguato servizio di depurazione. Questo significa che gli scarichi fognari non sono depurati, o non lo sono in modo adeguato sversando reflui nei nostri mari. I rifiuti che provengono da industrie e sistemi fognari contengono una quantità di batteri e metalli pesanti superiore a quella consentita per legge e questi si sommano a plastiche, microplastiche e altri scarichi illegali.

Gli eventi climatici estremi

A peggiorare lo scenario delle nostre spiagge e delle acque costiere hanno contribuito anche gli eventi climatici estremi. Secondo il rapporto delle spiagge di Legambiente dello scorso anno i dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente sono 712 gli eventi meteo estremi, su 1.732 eventi totali, avvenuti in 240 dei 643 comuni costieri (pari al 37,3%). Dal Rapporto spiagge 2023 emerge che 2010 le regioni più colpite sono state la Sicilia, con ben 154 eventi estremi, la Puglia con 96, la Calabria (77) e la Campania (73). Tra i comuni più colpiti: Bari, con 43 casi, Agrigento con 32, Genova con 27, Palermo e Napoli entrambe con 23 casi e Ancona con 22.

Questi eventi portano spesso alla devastazione delle aree costiere, distruggendo argini di contenimento, sistemi di filtrazione e riciclo delle acque, portando masse consistenti di inerti, rifiuti e beni di consumo dalla terra ferma verso il mare.

I rifiuti abbandonati

La malagestione dei rifiuti è infine uno dei fattori negativi più comuni dello stato di salute delle spiagge, infatti, spesso si trovano rifiuti sulle spiagge anche a causa della mancata educazione da parte dei bagnanti. La situazione rifiuti rende alcune dei nostri litorali tra le spiagge più inquinate d’Italia. Il rapporto Spiagge e Fondali Puliti 2024 di Legambiente che monitora i rifiuti sugli arenili mostra che la principale minaccia per l’inquinamento delle acque costiere resta l’abbandono di rifiuti sulle spiagge. Tra bottiglie di plastica, tappi, cotton fioc, carte, sigarette, bicchieri e contenitori di cibo, i nostri litorali soffrono.

Ecco le 5 spiagge più inquinate d’Italia

La qualità dell’acqua e la pulizia delle nostre spiagge, dunque, non è una garanzia nel nostro paese e dobbiamo prestare particolare attenzione ad alcune spiagge più inquinate d’Italia.

Stando ai dati, le 5 spiagge più inquinate d’Italia sono in Calabria, Toscana, Abruzzo, Sicilia e Lazio.

Lazio

Tra le spiagge più inquinate d’Italia secondo il report di Legambiente “Goletta Verde 2024”, ancora incompleto, nel Lazio troviamo con il divieto di balneazione Tarquinia a Viterbo e le spiagge di Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Pomezia.

  • Foce del Fiume Marta a Tarquinia (VT)
  • Canale in Via Aurelia km 64 a Santa Marinella (RM)
  • Foce del Fosso Zambra a Cerveteri (RM)
  • Foce del Fiume Arrone e Foce Fiumara Piccola a Fiumicino (RM)
  • Canale altezza Via Filadelfia (Canale Crocetta) a Pomezia (RM)
  • Foce del Rio Torto e Fosso Grande ad Ardea (RM)
  • Spiaggia fronte Canale Loricina presso Via Matteotti a Nettuno (RM)
  • Foce Verde (Ponte Mascarello) e Foce Rio Martino a Latina (LT)
  • Foce del Canale Sisto a Terracina (LT)
  • Foce Fosso Via Gibraleon Incrocio Viale Europa a San Felice Circeo (LT)

Il report di Goletta Verde 2024 segnala anche la presenza di diversi punti critici in tutto il Lazio, dove la balneazione è sconsigliata a causa di inquinamento da scarichi fognari o altri fattori.

Sicilia

Da sempre l’isola è considerata una delle mete turistiche più belle con panorami e posti mozzafiato. Purtroppo, però, per quanto sia bella vi è anche una scarsa gestione dei rifiuti e questo va a incidere pesantemente sulla qualità delle spiagge e delle acque costiere tanto che molti siti, in teoria stupendi, non hanno ricevuto la Bandiera Blu a causa dei livelli di inquinamento. Anzi, un gran numero di spiagge è stato classificato non balneabile.

Anche se il report del 2024 non è stato ancora pubblicato ci sono varie località che nello scorso anno sono state decretate non balneabili. Tra queste a Palermo Ferro di Cavallo a Sferracavallo, la spiaggia di Carini, presso la foce del torrente Ciachea, le spiagge vicino il porto di Tremestieri a Messina.

Zone con criticità elevate sono:

  • Provincia di Palermo:
    • Cefalù, località porto, il mare difronte il canale presso piazza Marina
    • Carini, il mare presso la foce del torrente Ciachea
    • Terrasini, la spiaggia della Praiola
    • Trappeto, il mare presso la foce del torrente Nocella
  • Provincia di Agrigento:
    • Licata, foce del fiume Salso
    • Palma di Montechiaro, foce del fiume Palma
    • Sciacca, località Stazzone, foce del torrente Cansalamone
  • Provincia di Catania:
    • Aci Trezza, lungomare Galatea
  • Provincia di Trapani:
    • Trapani, la spiaggia presso pennello di fronte l’oasi ecologica
    • Mazara del Vallo, foce del fiume Delia
    • Castelvetrano, località Marinella di Selinunte, il mare presso la spiaggia fronte gli scarichi del depuratore

Calabria

In Calabria troviamo le spiagge di Lamezia Terme e Vibo Valentia su tutte. I dati del 2023 hanno mostrato varie zone critiche.

Provincia di Cosenza:

  • Paola, foce del torrente Cavone
  • Corigliano Calabro, foce del torrente Raganello
  • Schiavonea, foce del fiume Neto

Provincia di Catanzaro:

  • Catanzaro Lido, foce del fiume Corace

Provincia di Reggio Calabria:

  • Reggio Calabria, foce del torrente Calopece
  • Locri, foce del torrente Gerace
  • Siderno, foce del torrente Porcino

Provincia di Vibo Valentia:

  • Vibo Valentia, foce del torrente Trainiti
  • Pizzo, foce del fiume Angitola

Liguria

La Liguria è la regione da cui la campagna di Legambiente è partita a inizio estate e i dati raccolti finora hanno segnalato alcune spiagge più inquinate d’Italia proprio nella regione.

  • Foce torrente San Romolo a Sanremo
  • Sbocchi canale lungomare Diaz 161 a Ceriale
  • Foce del torrente Nervi a Genova
  • Foce Rio San Siro a Santa Margherita Ligure
  • Foce fiume Roja a Ventimiglia

Lo scorso anno le località a rischio erano a Genova nella zona di Pegli e Boccadasse in cui era stato posto il divieto di balneazione per alcune spiagge per la presenza di batteri come l’Escherichia coli.

Abruzzo

In Abruzzo la provincia di Chieti è sotto osservazione dato il report dello scorso anno. Queste sono le spiagge più inquinate della regione secondo Goletta Verde 2024.

  • Foce del fiume Vibrata tra Martinsicuro e Alba Adriatica
  • Foce del fiume Alento a Francavilla al Mare
  • Foce del fiume Feltrino a San Vito Chietino
  • Canale Saline tra Montesilvano e Città Sant’Angelo
  • Foce del fiume Tordino a Roseto degli Abruzzi

Toscana

In Toscana è toccato ad Orbetello e Piombino. Qui l’ARPAT ha trovato un aumento di contaminazioni dovute anche al cambiamento climatico che vanno ad incidere sui sistemi fognari. Anche diverse località tra la provincia di Massa Carrara e Livorno sono tenute sotto osservazione per i livelli di inquinamento.

  • Foce del fiume Brugiano a Massa
  • Foce del torrente Lavello in località Partaccia a Massa
  • Foce del fosso Fiummetto a Marina di Pietrasanta
  • Foce del fosso dell’Abate al Lido di Camaiore

I dati del 2024: cosa aspettarci

La situazione purtroppo sembra peggiorare. Una migliore gestione a livello amministrativo e locale con iniziative anche nazionali potrebbero riportare i livelli di inquinamento sotto la media e alzare la qualità delle acque e delle spiagge d’Italia.

I dati completi relativi al 2024 sono ancora in fase di analisi e raccolta. Le spiagge più inquinate d’Italia, però, secondo la tendenza rischiano di aumentare. Legambiente ha rilevato che nel 2024, il 6,6% delle 33 spiagge monitorate in Italia era classificato come “spiaggia sporca” o “molto sporca”. Inoltre, diverse spiagge più inquinate d’Italia hanno ricevuto la Bandiera Nera nel 2024, a causa di acque contaminate e non balneabili.

La situazione è preoccupante e le previsioni per il 2024 non sono rosee. Il pericolo maggiore per le nostre spiagge è soprattutto la plastica che rappresenta ancora la principale fonte di inquinamento.

Per ridurre il numero delle spiagge più inquinate d’Italia ognuno può fare la sua parte ma restano attività troppo radicate come gli scarichi illegali, i rifiuti, l’inquinamento atmosferico, gli sversamenti industriali e agricoli. La tutela ambientale va modificata a livello amministrativo per essere efficace a pieno.

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