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Obbligazioni High Yeld: un’opzione da considerare?

Banconote e Pc

Le obbligazioni ad alto rendimento (high Yeld) sono gli investimenti obbligazionari con le migliori performance nel 2023. Ad inizio 2023 c’era il timore che queste azioni potessero collassare anche per via dell’aumento dei tassi di interesse e delle condizioni finanziarie restrittive. L’andamento del mercato ha fugato questi dubbi anche se un atteggiamento cauto rimane sempre quello più opportuno. 

Negli Usa cresce la probabilità di un “atterraggio morbido” da parte dell’economia che potrebbe rendere ancora interessanti i rendimenti delle obbligazioni ad alto rendimento. Se davvero l’economia americana dovesse riuscire ad evitare un nuovo collasso, si potrebbe scongiurare il calo dei profitti e dei ricavi aziendali.

Fra l’altro bisogna anche tenere in considerazione che il livello iniziale dei rendimenti generalmente rende più difficile per le obbligazioni ad alto rendimento registrare perdite per un anno intero, anche se i prezzi aumentano. Questa tipologia di azioni tende a offrire in ogni caso rendimenti elevati e comunque tali da poter compensare potenziali cali dei prezzi. 

I vantaggi

L’indice Bloomberg US Corporate High-Yield Bond offre un rendimento medio di circa l’8,5% che appare relativamente interessante se gli investitori intendono mantenenerlo per un po’ e riescono a superare eventuali venti contrari da parte dell’economia. Dal 1990, per almeno 96 mesi, il rendimento medio dell’indice ha chiuso i mesi con valori tra l’8% e il 10%, e solo 13 volte l’indice ha registrato un rendimento negativo nei successivi 12 mesi. 

La maggior parte di queste perdite su 12 mesi si è verificata durante la crisi finanziaria del 2008-2009, e tutti i 13 rendimenti negativi (tranne quattro) sono risultate perdite pari o inferiori al 2,3%. Sono dati eloquenti che dimostrato come le obbligazioni High Yeld tendono a rimanere molto “solide” nel tempo, offrendo in ogni caso rendimenti molto appetibili. 

Per quanto possano offrire garanzie ineludibili, le obbligazioni societarie investment grade che hanno un rating di credito A e BBB1 sono in grado di garantire rendimenti medi prossimi al 6% con un rischio di credito molto inferiore rispetto alle obbligazioni high yeld

Non vanno sottovalutati i rischi legati all’andamento dell’economia e soprattutto alla crescita dei prezzi che potrebbero indurre le banche centrali ad alzare ancora i tassi di interesse, facendo scendere i rendimenti delle obbligazioni. Gli investitori che attualmente stanno puntando sulle obbligazioni ad alto rendimento, dovrebbero prediligere quelle con rating nella fascia BB poiché i loro prezzi probabilmente sono destinati a scendere meno di quelli con rating B e CCC anche in caso di rallentamento dell’economia. 

Gli attuali rischi 

Le obbligazioni ad alto rendimento sono quelle con rating di credito sub-investment grade: BB+ o inferiore per Standard and Poor’s o Fitch, o Ba1 o inferiore per Moody’s. Sono anche chiamate obbligazioni “spazzatura”. Offrono rendimenti più elevati rispetto a molti altri investimenti obbligazionari perché comportano rischi aggiuntivi e quindi rappresentano, in ogni caso, un rischio per chi investe molti quattrini. 

Questa tipologia di azioni viene solitamente emessa da società affidabili rispetto a quelle con rating di credito investment grade. Potrebbero avere un debito eccessivo rispetto ai loro guadagni o un modello di business molto ciclico che si traduce in flussi di cassa volatili. Con questo tipo di profilo, c’è un rischio maggiore che l’emittente non sia in grado di effettuare pagamenti tempestivi di interessi o capitale e che alla fine possa non onorare i propri obblighi di debito. Questo è uno dei motivi principali per cui gli emittenti con rating più basso offrono rendimenti così elevati, proprio per compensare i rischi che l’investitore corre di non recuperare i soldi investiti. 

Un altro rischio per chi investe in obbligazioni high yeld è che i rendimenti possano abbassarsi ulteriormente. Il rendimento extra offerto dalle obbligazioni societarie rispetto ai titoli del Tesoro comparabili è chiamato “spread” ed è attualmente ben al di sotto della sua media a lungo termine. 

Gli spread medi a 10 e 20 anni dell’indice Bloomberg US Corporate High-Yield Bond sono rispettivamente del 4,3% e del 5,0%, mentre lo spread attuale è solo del 3,8%. Un dato eloquente che dimostra come questo rischio sia reale e possa rappresentare un altro svantaggio per chi investe in questa tipologia di titoli.

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