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Manutenzione della stufa a pellet: consigli utili

Pellet

Negli ultimi anni, sia per una questione ambientale sia per motivi prettamente economici, si sono diffuse sempre di più le cosiddette stufe a pellet per il riscaldamento degli interni delle nostre abitazioni. Questo tipo di soluzione presenta notevoli vantaggi e ci aiuta, per l’appunto, a ridurre in maniera consistente i consumi rispetto ad altre fonti di riscaldamento come il petrolio, il GPL o il gas metano. Comunque sia, è importante sapere che per un utilizzo corretto di questo dispositivo e per assicurarsi che funzioni in modo adeguato. Scopriamo dunque insieme tutto quello che è necessario sapere nel merito della questione.

Indice

Come funziona una stufa a pellet

Come effettuare la manutenzione

Quanto costa la manutenzione di una caldaia a pellet?

Come funziona una stufa a pellet

Vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere rispetto alla manutenzione di una stufa a pellet: ecco i dettagli da conoscere.
La zona cucina

Prima di entrare più nel dettaglio nel tema manutenzione può essere utile approfondire in che modo funziona un simile dispositivo. Il pellet è un particolare tipo di materiale combustibile costituito da piccoli cilindri di legno che viene prima essiccato e successivamente pressato meccanicamente. Generalmente si pensa che il miglior pellet in circolazione sia quello canadese, ma nulla vieta di produrre questo tipo di combustibile per esempio anche a partire da scarti come la segatura.

Affinché possa avvenire la combustione del pellet all’interno della stufa si deve produrre una resistenza elettrica, chiamata in termine tecnico candeletta. Il calore sprigionato dal pellet che brucia verrà poi emesso nell‘ambiente circostante attraverso condotti di areazione o in alternativa direttamente attraverso i materiali conduttori di cui è fatta la stufa stessa, di norma la ghisa, l’acciaio o ancora la pietra ollare.

Come anticipato, però, è necessario fare attenzione ad almeno due elementi affinché la stufa a pellet funzioni nella maniera corretta: prima di tutto sarà necessario verificare qual è la sua potenza termica effettiva, e controllare se è sufficiente a riscaldare a sufficienza tutti gli ambienti della casa; in secondo luogo è importante pulire la stufa con una certa regolarità, effettuando una manutenzione che ci permetterà di massimizzarne le prestazioni.

Come effettuare la manutenzione

La manutenzione regolare della stufa non solo permette di farla funzionare meglio ma minimizza anche il rischio che possa subire danni nel corso del tempo. Il problema principale è legato proprio alla combustione del pellet, che con il passare degli anni comporta un naturale accumulo di cenere e polveri all’interno dell’impianto. Se non dovessero essere rimossi con regolarità, questi elementi potrebbero causare problemi ai condotti di aerazione.

Possiamo muoverci su due fronti da questo punto di vista: nel caso di interventi più semplici possiamo sicuramente pensare di occuparci in prima persona della manutenzione; se invece fossero necessari controlli più approfonditi sarà necessario rivolgersi ad un esperto. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, vale a dire quella che possiamo fare quotidianamente senza alcun aiuto esterno, dovremo di norma effettuare la pulizia dei vetri, del braciere e del suo supporto, oltre a svuotare il cassetto della cenere, se presente, ogni due giorni. Meglio portare a termine la pulizia della camera di combustione una volta alla settimana.

Diverso invece è il discorso nel caso di una manutenzione straordinaria. Circa una volta all’anno (questa è la frequenza ottimale) andrebbero effettuate le seguenti operazioni con l’aiuto di un tecnico:

  • Controllare o eseguire la manutenzione della canna fumaria;
  • Verificare il sistema di scarico dei fumi;
  • Controllare il sistema di ventilazione (che include le varie bocchette, i condotti di distribuzione e le griglie);
  • Effettuare la verifica delle varie componenti elettriche ed elettroniche (con particolare riferimento allo stato di usura delle guarnizioni dei vetri.

Per quanto riguarda la pulizia ordinaria, tra l’altro, non ci serviranno particolari competenze o strumenti. Una corretta pulizia delle varie componenti può essere tranquillamente portata a termine con un panno leggermente inumidito. Sempre meglio non usare detergenti di alcun tipo e, se necessario, utilizziamo anche un aspirapolvere.

Quanto costa la manutenzione di una caldaia a pellet?

Ecco tutto quello che devi sapere se hai bisogno di effettuare una pulizia e una manutenzione della tua stufa a pellet!
Una stufa con un tavolino davanti

Considerando che tale servizio necessita per forza di cose di competenze professionali, i prezzi della revisione annuale della stufa a pellet possono oscillare anche di molto in base alle tariffe stabilite dagli esperti del settore. Fornire dunque un preventivo preciso per qualunque cliente è praticamente impossibile. Si potrebbe comunque calcolare, a spanne, il costo medio per la manutenzione di base: di norma infatti un cliente spende per l’operazione circa 80 euro, mentre per controlli più approfonditi, inclusa la pulizia della canna fumaria, si può arrivare a un range tra i 150 e i 200 euro. Se si dovessero presentare eventuali problemi o malfunzionamenti ulteriori i costi lieviteranno.

Attenzione! La manutenzione annuale di una stufa a pellet è obbligatoria e se non effettuata può portare a multe salate: secondo il DRP 74 del 2013 sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da 500 a 3.000 euro per la mancata presentazione del libretto (che dovrebbe essere consegnato dal tecnico durante la revisione) o per la mancata esecuzione della manutenzione annuale entro i termini previsti. Gli installatori che dovessero omettere il rilascio della documentazione necessaria, in parallelo, sono soggetti a sanzioni pecuniarie che variano tra 1.000 e 6.000 euro.

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