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Charlie Munger: 7 frasi sugli investimenti che ogni risparmiatore dovrebbe conoscere

Charlie Munger

La finanza comportamentale e della gestione patrimoniale è una branca economica spesso rumorosa, piena di previsioni a breve termine e grafici frenetici. Tuttavia, in mezzo a questo caos, la figura di Charlie Munger si è sempre distinta per la sua calma olimpica e la sua logica ferrea. Scomparso nel novembre 2023 alla veneranda età di 99 anni, Munger non è stato solo il braccio destro di Warren Buffett alla guida della Berkshire Hathaway, ma una vera e propria leggenda vivente per chiunque cerchi di far crescere il proprio capitale nel tempo.

Approfondimenti

Tra le tante citazioni di grandi investitori, le sue parole sono un sunto di esperienza pratica accumulata in oltre settant’anni di successi sui mercati.

Chi era Charlie Munger e perché conta ancora per chi investe oggi

Per comprendere appieno il valore delle lezioni Charlie Munger, è necessario inquadrare il personaggio oltre la sua associazione con Buffett. Sebbene Warren sia spesso il volto pubblico, Charlie Munger è stato l’architetto intellettuale che ha spinto la Berkshire Hathaway a evolversi. È stato lui a convincere Buffett ad abbandonare la strategia di acquistare aziende mediocri a prezzi stracciati, per puntare invece sulla qualità assoluta.

La filosofia di Munger si basa su quelli che lui definiva “modelli mentali”: una griglia di concetti presi da diverse discipline, come la psicologia, la matematica, la storia e la biologia, utilizzati per risolvere problemi complessi finanziari. Per Charlie Munger, un investitore non deve essere solo un analista di bilanci, ma una persona colta e curiosa, capace di vedere le connessioni che agli altri sfuggono.

Perché questo conta oggi? Viviamo in un’epoca di sovraccarico informativo, tutti sono bombardati da notifiche e inviti al trading compulsivo. Rileggere i consigli Charlie Munger per i risparmiatori serve come antidoto alla frenesia moderna. La sua visione di lungo periodo è ancora più preziosa in un mercato volatile, ricordandoci che i principi fondamentali dell’economia non cambiano con le mode del momento. Munger ci insegna che l’intelligenza non serve a nulla senza il carattere e che evitare la stupidità è spesso più profittevole che cercare di essere brillanti.

Le 7 frasi chiave di Charlie Munger sugli investimenti

Di seguito vengono analizzate sette massime che racchiudono l’essenza del pensiero mungeriano. Le leggeremo non solo come frasi celebri sugli investimenti, ma come veri e propri strumenti operativi da cui trarre ispirazione.

1. L’arte della pazienza e dell’interesse composto

Citazione: Il grande denaro non risiede nel comprare e vendere, ma nell’attesa.

Questa è forse la quintessenza del pensiero di Charlie Munger. Mentre Wall Street guadagna sulle commissioni generate dall’attività frenetica, l’investitore guadagna stando fermo. Munger sottolineava spesso come l’interruzione del processo di interesse composto sia il peccato capitale della finanza. Vendere troppo presto per realizzare un piccolo guadagno, o uscire dal mercato per paura durante un ribasso, distrugge il potenziale di crescita esponenziale del capitale. L’attesa non è passività, ma una disciplina attiva che richiede nervi d’acciaio.

Takeaway operativo: riduci al minimo la movimentazione del portafoglio per abbattere costi e tasse, lasciando che il tempo lavori per te.

2. La qualità batte la convenienza

Citazione: È molto meglio comprare una società meravigliosa a un prezzo equo che una società equa a un prezzo meraviglioso.

Questa frase ha cambiato la storia dell’investimento value. Charlie Munger capì prima di molti altri che comprare aziende in declino solo perché costano poco (le cosiddette “cigar butts”) è una strategia limitata. Un business di alta qualità, con vantaggi competitivi durevoli e un management eccellente, può reinvestire i profitti a tassi elevati per decenni. Pagare un prezzo giusto per tale qualità è molto più sicuro che scommettere sulla ripresa di un’azienda mediocre.

Takeaway operativo: non cercare solo titoli o fondi che “costano poco”, ma concentrati sulla qualità e sulla sostenibilità del business sottostante.

3. Il circolo di competenza

Citazione: Bisogna conoscere i propri limiti. Giocare partite in cui gli altri sono più bravi è una ricetta per perdere.

Tra gli errori da evitare secondo Charlie Munger, l’uscita dal proprio “cerchio di competenza” è il più comune. Molti risparmiatori perdono denaro investendo in criptovalute, biotech o derivati complessi senza capire nulla di come funzionano, solo per seguire la massa. Munger insisteva sul fatto che non è necessario sapere tutto; è necessario sapere dove finisce la propria competenza. Rimanere all’interno di ciò che si capisce veramente riduce drasticamente il rischio di errori catastrofici.

Takeaway operativo: investi solo in strumenti e settori che sei in grado di spiegare con parole semplici a un bambino di sei anni.

4. L’inversione come metodo di risoluzione

Citazione: Tutto quello che voglio sapere è dove morirò, così non ci andrò mai.

Questa battuta nasconde uno dei modelli mentali più potenti di Charlie Munger: il principio di inversione. Invece di chiedersi “come posso diventare ricco?”, Munger suggerisce di chiedersi “cosa mi renderà povero?”, e di evitare quelle azioni. Risolvere i problemi al contrario aiuta a identificare rischi che altrimenti rimarrebbero nascosti. Se si vuole avere successo negli investimenti, bisogna prima di tutto assicurarsi di non fare cose che distruggono il capitale, come usare una leva finanziaria eccessiva.

Takeaway operativo: prima di cercare il rendimento, chiediti cosa potrebbe far fallire il tuo investimento e proteggiti da quegli scenari.

5. L’apprendimento continuo

Citazione: Vai a letto ogni sera un po’ più saggio di quando ti sei alzato.

Per Charlie Munger, l’investimento è un sottoprodotto della saggezza. Non si può essere grandi investitori senza essere lettori voraci. Il mondo cambia, le aziende evolvono e l’inflazione erode il potere d’acquisto. L’unica difesa è l’aggiornamento costante. Munger era noto per leggere centinaia di biografie e libri di storia, convinto che studiare gli errori e i successi del passato fosse l’unico modo per anticipare il futuro. Queste sono regole di buon senso per investire che trascendono i grafici di borsa.

Takeaway operativo: dedica almeno 30 minuti al giorno alla lettura di materiale finanziario o economico di qualità, evitando le news sensazionalistiche.

6. Il temperamento sopra l’intelletto

Citazione: Molte persone con un alto QI sono pessimi investitori perché hanno un pessimo temperamento.

La finanza è piena di persone intelligentissime che finiscono in bancarotta. Perché? Perché non sanno gestire le emozioni. Charlie Munger ha sempre sostenuto che il carattere è più importante del cervello. Quando i mercati crollano, la paura porta a vendere nel momento peggiore. Quando i mercati volano, l’avidità porta a comprare al top. Il vero investitore è colui che riesce a osservare il panico o l’euforia altrui senza farsi coinvolgere emotivamente.

Takeaway operativo: costruisci un piano di investimento automatico (PAC) per rimuovere la componente emotiva e decisionale dai momenti di stress.

7. La semplicità e il coraggio di dire no

Citazione: Abbiamo tre cestini: sì, no e troppo difficile.

La scrivania di Charlie Munger era famosa per essere sgombra. Il suo segreto? Scartare immediatamente tutto ciò che è troppo complesso. Se per capire il bilancio di un’azienda o il funzionamento di un prodotto strutturato serve un dottorato in matematica, Munger lo buttava nel cestino del “troppo difficile”. La maggior parte delle opportunità va scartata. Bisogna avere la pazienza di aspettare quelle poche, rare occasioni che sono ovvie, semplici e nel proprio raggio di competenza.

Takeaway operativo: se non capisci come un asset genera profitto in cinque minuti, scartalo senza rimpianti.

Come trasformare le frasi di Munger in regole pratiche per il tuo portafoglio

Leggere le massime è utile, ma applicare la filosofia di Charlie Munger richiede un cambio di mentalità radicale. Per il risparmiatore medio italiano, spesso abituato a prodotti bancari costosi o al “fai da te” improvvisato, le frasi di Munger impongono una revisione strategica.

Innanzitutto, bisogna smettere di cercare l’azione vincente della settimana. Le lezioni Charlie Munger ci dicono che il portafoglio deve essere costruito come una fortezza: poche decisioni di alta qualità, mantenute per decenni. Questo significa privilegiare ETF diversificati o azioni di aziende solide (blue chip) rispetto al trading speculativo.

In secondo luogo, bisogna abbracciare la noia. Se investire ti diverte, probabilmente stai perdendo soldi. Il vero investimento, secondo Charlie Munger, è noioso perché consiste nell’osservare l’erba crescere. La regola pratica derivante è: controlla il tuo portafoglio una volta ogni sei mesi, non ogni giorno. L’eccesso di controllo porta all’eccesso di azione, che porta all’errore.

Infine, applica l’inversione alla tua consulenza finanziaria. Chiediti: quali sono gli incentivi di chi mi sta vendendo questo prodotto? Se il consulente guadagna sulla vendita e non sulla tua performance, c’è un conflitto di interessi. Charlie Munger ha sempre avvertito: “non chiedere mai al barbiere se hai bisogno di un taglio di capelli”.

Esempio pratico: rivedere un portafoglio usando le frasi di Munger

Immaginiamo un risparmiatore tipo, Marco, che possiede un portafoglio composto da: 20% in criptovalute suggerite da un amico, 30% in azioni singole di aziende biotecnologiche di cui non capisce il business, e il 50% in fondi comuni bancari con commissioni di gestione del 2,5% annuo.

Applicando il filtro di Charlie Munger, l’analisi sarebbe impietosa ma salvifica:

  1. Analisi del circolo di competenza: Munger chiederebbe a Marco: “sai spiegare esattamente come queste crypto acquisiranno valore o come funzionano i brevetti di quelle biotech?”. Se la risposta è no, quegli asset devono essere liquidati. Marco sta giocando una partita in cui è destinato a perdere contro esperti del settore.
  2. Analisi dei costi e dell’interesse composto: sui fondi bancari, Charlie Munger farebbe notare che pagare il 2,5% di commissioni in un mondo a bassa crescita reale è un suicidio finanziario. È un ostacolo matematico enorme. La soluzione pratica sarebbe spostare quel capitale su strumenti indicizzati a basso costo (ETF) che replicano il mercato globale, sfruttando la forza dell’economia mondiale senza pagare dazio agli intermediari.
  3. Analisi del temperamento: se Marco controlla le quotazioni delle crypto ogni ora, il suo temperamento non è adatto a quell’asset class. Munger consiglierebbe di allocare il capitale in asset che permettano a Marco di dormire sonni tranquilli, riducendo la volatilità a un livello che il suo stomaco può sopportare.
  4. Applicazione dell’Inversione: invece di cercare il “colpo grosso” con le biotech, Marco dovrebbe chiedersi: “cosa accadrebbe se perdessi il 50% del mio capitale oggi?”. Se questo scenario compromette i suoi progetti di vita, deve immediatamente ridurre il rischio.

Riorganizzare il portafoglio secondo i principi di Charlie Munger porterebbe Marco ad avere probabilmente un mix noioso di obbligazioni e azioni globali diversificate, a basso costo, detenute per i prossimi 20 anni. Meno adrenalina, ma molta più ricchezza finale. E come direbbe Munger: “Se la gente non sbagliasse così spesso, noi non saremmo così ricchi”.

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