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Il modello UTXO: confronto tra Bitcoin ed eCurrency

bitcoin ecurrency

Bitcoin ha introdotto un nuovo modo di registrare la proprietà delle monete: il modello UTXO (unspent transaction output), in cui ogni saldo è composto da output di transazione non spesi. eCurrency (ECR) ha ereditato la stessa architettura, poiché il suo codice sorgente è stato sviluppato a partire da Litecoin. È possibile scoprire di più sul progetto su ecurrency.org.

Entrambe le reti condividono la stessa base UTXO. Differiscono nel modo in cui vengono prodotti i nuovi blocchi, nelle firme utilizzate e nel funzionamento degli indirizzi.

Un punto di partenza comune: la contabilizzazione UTXO

Sia su Bitcoin che su eCurrency, i fondi di un portafoglio consistono in molteplici output di transazione non spesi distribuiti lungo la catena. Le dinamiche appaiono identiche su entrambe le reti:

  • Il saldo di un utente è una raccolta di distinti UTXO.
  • Inviare fondi significa selezionare specifici output da spendere.
  • Tali output spesi vengono permanentemente rimossi dal set degli UTXO non spesi.
  • La transazione genera nuovi output al loro posto.

L’intero processo si svolge senza alcuna autorità centrale: la crittografia protegge la proprietà delle monete e il meccanismo di consenso stabilisce l’ordine delle transazioni.

Produzione dei blocchi: mining e staking

La differenza principale tra le due reti risiede nel modo in cui ciascuna aggiunge il blocco successivo alla catena. Bitcoin si basa sul Proof-of-Work: i miner gareggiano per risolvere calcoli SHA-256, e chi riesce per primo ottiene la ricompensa di blocco.

eCurrency segue un percorso diverso. Secondo il whitepaper del progetto, pubblicato su ecurrency.org, ECR funziona tramite quello che definisce UTXO Proof-of-Stake. I validatori producono i blocchi e la loro influenza scala in base al valore contenuto nei loro UTXO e al tempo da cui tali output esistono. Le monete non vengono bloccate per lo staking: solo il nuovo output creato da un blocco generato con successo non può essere speso per 12 ore, e può essere rimesso in staking immediatamente.

Confronto tra i due modelli di consenso:

CaratteristicaBitcoinECR
Meccanismo di consensoProof-of-WorkUTXO Proof-of-Stake
Base per la partecipazioneFornitura di potenza di calcoloValore ed età degli UTXO
Produzione dei blocchiIl miner trova l’hash correttoIl blocco con il maggior peso basato sullo stake vince lo slot temporale
Uso degli UTXOSolo archiviazione e trasferimentoModello di archiviazione e partecipazione al consenso

Velocità, crittografia e indirizzi

Alcune altre differenze tecniche separano le due catene:

  • ECR punta a tempi di blocco di circa 10 secondi, contro la media di 10 minuti di Bitcoin.
  • Sotto carico, ECR riempie ogni slot temporale di 10 secondi; in una rete inattiva vengono prodotti solo blocchi obbligatori di “heartbeat”, uno ogni 100 slot temporali (circa 16,7 minuti).

Anche gli schemi di firma differiscono: Bitcoin si basa sulla crittografia a curva ellittica (ECDSA e, più di recente, le firme Schnorr), mentre eCurrency utilizza Falcon insieme ai classici Schnorr ed ECDSA all’interno di un framework di firme crypto-agile. Bitcoin supporta diversi tipi di indirizzi (P2PKH, P2SH, SegWit e Taproot). eCurrency utilizza un’unica forma, pay-to-script-hash (P2SH), con supporto MAST integrato, semplificando l’integrazione per portafogli e sviluppatori.

Smart contract a livelli

Un’ulteriore distinzione architetturale degna di nota: la documentazione di eCurrency descrive un modello di smart contract a livelli, in cui i token nativi vengono convalidati direttamente dal consenso della rete (Tier 1), mentre le logiche più complesse vengono eseguite off-chain tramite Client-Side Smart Contracts (Tier 2). La convalida dei token al Tier 1 è deterministica e mantiene prevedibile la convalida dei blocchi, mentre il Tier 2 tiene lo stato del contratto fuori dal livello base, con il regolamento ancorato on-chain. Il linguaggio Script di Bitcoin è deliberatamente limitato.

Bitcoin ed eCurrency partono dallo stesso modello UTXO e compiono scelte diverse su consenso, firme e indirizzi. Bitcoin rimane con il Proof-of-Work. eCurrency, una blockchain Layer-1 creata per i pagamenti digitali, utilizza il Proof-of-Stake con blocchi da 10 secondi e supporta le firme post-quantistiche Falcon.