Un numero sempre più consistente di persone decide di spostarsi nelle grandi e piccole città a bordo di monopattini elettrici che ormai la fanno da padrone sulle nostre strade al fianco di altri mezzi di trasporto decisamente più inquinanti e ingombranti. Forse non tutti sanno però che per maggior tutela personale è obbligatoria la stipula di un’assicurazione sul monopattino in uso: in questo articolo vi aiuteremo a fare maggiore chiarezza rispetto al tema dei costi, delle targhe e delle nuove multe previste nel 2026.
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Nuovo Codice della Strada: scatta l’obbligo di assicurazione RC

La novità più importante che è necessario conoscere onde evitare eventuali guai con la giustizia è riferita all’approvazione definitiva del Nuovo Codice della Strada 2026. Se fino a poco tempo fa il monopattino elettrico era considerato quasi una sorta di “giocattolo” tecnologico, oggi è a tutti gli effetti un veicolo equiparato, per certi obblighi, ai ciclomotori. La novità più rilevante riguarda l’introduzione dell’obbligo di assicurazione per la Responsabilità Civile verso terzi.
Chi deve assicurarsi e da quando parte l’obbligo
Secondo la normativa vigente, chiunque possegga unmonopattino elettrico privato deve assicurarlo. La normativa è entrata in vigore all’inizio dell’anno e non prevede deroghe: tutti i cittadini in possesso di un mezzo di proprietà devono dotarsi di una polizza che copra eventuali danni causati a persone, animali o cose durante la circolazione. Questo cambiamento nasce dall’esigenza di tutelare sia il conducente sia i pedoni, in un contesto urbano dove gli incidenti che coinvolgono micro-veicoli elettrici sono aumentati del 25% nell’ultimo biennio.
L’assicurazione capofamiglia basta ancora?
Nella maggior parte dei casi possiamo dire che la risposta a questa domanda sia negativa. Le polizze “del buon padre di famiglia” o quelle legate alla multirischio dell’abitazione offrivano spesso una copertura generica per la vita privata, inclusi i danni causati da biciclette o monopattini, ma oggi lo scenario è cambiato.
Le nuove disposizioni di legge richiedono che la polizza sia specifica per il veicolo, indicando spesso il numero di telaio o il codice identificativo del mezzo. Le compagnie assicurative stanno dunque separando la “RC Mobilità” dalla polizza casa, offrendo pacchetti mirati che garantiscono la copertura anche in caso di violazioni del codice della strada, cosa che le vecchie polizze non sempre garantivano.
Targa e casco: gli altri due obblighi legali
Attenzione, perché l’assicurazione non è l’unica novità introdotta dal legislatore per mettere ordine nel caos della micromobilità urbana. il Nuovo Codice della Strada 2026, infatti, ha introdotto un binomio inscindibile per la legalità del mezzo: targa e casco. Non si tratta più di semplici consigli di buon senso, ma di requisiti strutturali e comportamentali senza i quali il monopattino non può circolare su suolo pubblico, pena pesanti sanzioni pecuniarie.
Come e dove richiedere il contrassegno identificativo
Il “contrassegno identificativo”, che la maggior parte delle persone chiama più banalmente “targa”, non è nient’altro che un adesivo plastificato non rimovibile che deve essere applicato in modo visibile sul telaio del monopattino.
- Dove richiederlo: la procedura è stata semplificata attraverso il Portale dell’Automobilista o presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
- Dati necessari: quando ne fate richiesta è fondamentale che forniate all’autorità competente il certificato di conformità del mezzo e il numero di telaio. La targa è personale e legata al proprietario: in caso di vendita del mezzo, il venditore dovrà trattenere il contrassegno e l’acquirente dovrà richiederne uno nuovo a proprio nome.
L’estensione dell’obbligo del casco anche ai maggiorenni
Non c’è dubbio che su questo aspetto in modo particolare siano emerse le polemiche più accese in assoluto.
Se in precedenza il casco era obbligatorio solo per i minori di 18 anni, la normativa 2026 estende l’obbligo a tutti i conducenti, senza alcuna distinzione di età. Il casco deve essere di tipo omologato (con marchio CE) e allacciato correttamente. Non si tratta di un eccesso di prudenza, ma una misura di sicurezza imprescindibile, considerato quanti siano ancora oggi gli incidenti mortali sulle nostre strade anche causati, evidentemente, da mezzi simili.
Quanto costa l’assicurazione per il monopattino?
Le tariffe disponibili si sono aggiornate nel corso del tempo, e variano di molto a seconda delle compagnie coinvolte e al massimale scelto. Possiamo però proporvi delle cifre di massima come riferimento. Generalmente è possibile affermare che le polizze per i monopattini siano decisamente più economiche rispetto a quelle per ciclomotori o auto, proprio a causa della velocità limitata (20 km/h) e della minor massa del veicolo.
Simulazione dei prezzi medi annuali
Considerata la situazione attuale, abbiamo sviluppato alcune stime di massima utili a darvi un’idea concreta dell’esborso economico che potreste dover affrontare nel 2026:
- Polizza Base (Solo RC): dai 40 € ai 70 € l’anno;
- Polizza Premium (Infortuni conducente + Tutela Legale): dai 90 € ai 130 € l’anno;
- Pacchetto Famiglia (Copertura per più mezzi nello stesso nucleo): circa 150 € l’anno per 3 monopattini.
Attenzione alle franchigie: come scegliere la polizza giusta
Quando si trovano a dover affrontare la scelta di un’assicurazione, in molti tendono comprensibilmente a scegliere la tariffa più bassa, ma non è per nulla una buona idea.
Più che puntare al ribasso, è piuttosto fondamentale controllare la franchigia (cioè la quota di danno che rimane a carico dell’assicurato). Alcune polizze low-cost hanno franchigie molto alte (anche 500 €), il che significa che per piccoli urti o danni lievi a terzi l’assicurazione non interverrà. Verificate inoltre che la polizza includa la “rinuncia alla rivalsa” nel caso in cui l’incidente avvenga per una distrazione o una lieve infrazione al codice.
Le multe per chi non si adegua
Negli ultimi anni il regime sanzionatorio è diventato estremamente severo per scoraggiare l’inosservanza delle regole. Le forze dell’ordine hanno ricevuto direttive precise per controlli a tappeto nelle aree pedonali e sulle corsie ciclabili. E questo, ovviamente, è un bene, per quanto possa sembrare un fastidio per alcuni.
Sanzione per guida senza assicurazione e sequestro del mezzo
Chi viene sorpreso a circolare senza una regolare copertura assicurativa rischia una multa che va da 100 € a 400 €. Ma la vera nota dolente è la sanzione accessoria: il sequestro amministrativo del mezzo finalizzato alla confisca. Per rientrare in possesso del monopattino, il proprietario deve attivare una polizza di almeno sei mesi e pagare le spese di custodia presso il deposito. Per la mancanza della targa, invece, la sanzione varia dai 100 € ai 400 €.
Multa per sosta selvaggia sui marciapiedi
Non è raro, inoltre, che passeggiando per le nostre città ci si trovi di fronte a dei monopattini elettrici abbandonati senza giudizio, ma anche la sosta selvaggia di questo mezzo, per fortuna, è normata. Il Nuovo Codice 2026 ha vietato categoricamente di parcheggiare il mezzo sui marciapiedi, a meno di aree specificamente delimitate dal Comune. La multa per “sosta selvaggia” ammonta a 42 € (ridotta a 29,40 € se pagata entro 5 giorni), con la possibilità di rimozione forzata del veicolo da parte dei vigili urbani.
Monopattini in sharing: chi paga la polizza?

A questo punto potrebbe sorgere spontanea una domanda: ma a chi spetta la responsabilità del pagamento per tutti quei mezzi a noleggio gestiti tramite app, tanto di moda di recente? In questo caso, l’utente può stare tranquillo: l’obbligo di assicurazione RC, l’esposizione della targa e la manutenzione del mezzo ricadono interamente sulla società di sharing. L’unica responsabilità dell’utente rimane quella di indossare il proprio casco (che alcune società hanno persino iniziato a fornire integrato nel mezzo, nonostante non sia scontato trovarlo) e di rispettare le regole di circolazione e parcheggio.