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Come richiedere invalidità civile e quanto si prende in pensione?

Invalitidtà civile

Scopriamo come funziona la pensione di invalidità, a chi è destinata e quali sono gli importi corrisposti. In questa analisi, esploreremo le regole e i requisiti, nonché le informazioni sulle maggiorazioni previste.

Il contesto normativo

La questione delle pensioni di invalidità è complessa e coinvolge i diritti costituzionalmente garantiti delle persone, ma è innegabile che le normative attuali appaiono obsolete e non idonee a fornire adeguata assistenza sociale e tutela della dignità umana. Pertanto, cerchiamo di fare chiarezza sul quadro legislativo attuale, in attesa delle modifiche promesse dal governo.

Innanzitutto, è importante distinguere l’invalidità civile dall’assegno ordinario di invalidità, che è destinato a lavoratori dipendenti, autonomi o parasubordinati con una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di una disabilità permanente di natura mentale o fisica.

L’assegno ordinario di invalidità è un beneficio previdenziale legato ai contributi versati: coloro che abbiano accumulato almeno cinque anni di contributi (260 contributi settimanali), di cui gli ultimi tre nel quinquennio precedente alla richiesta, hanno diritto a un assegno calcolato secondo le regole del sistema misto o contributivo. Questo assegno è erogato per un massimo di tre anni, rinnovabile due volte, diventando definitivo dopo tre rinnovi. Quando il lavoratore raggiunge i 67 anni di età, l’assegno ordinario di invalidità si trasforma in una pensione di vecchiaia.

D’altra parte, l’invalidità civile è un beneficio a carattere assistenziale e può essere richiesto da cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con un permesso di soggiorno di almeno un anno, che siano residenti stabilmente sul territorio nazionale e abbiano compiuto almeno 18 anni. La richiesta deve essere presentata sul sito dell’INPS, allegando una certificazione medica e sottoponendosi a una visita medica di accertamento. Il verbale della visita deve attestare una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%.

Come richiedere l'invalidità civile
Il contesto normativo su cui si basa la disciplina dell’invalidità civile è tutt’altro che semplice. Ecco come richiederla

L’assegno di invalidità: a chi spetta e gli importi

L’assegno di invalidità è erogato mensilmente, a condizione che il reddito del richiedente non superi i 5.015,14 euro all’anno. L’importo è rivalutato annualmente in base all’indice dei prezzi al consumo ed è attualmente di 313,91 euro al mese per il 2023, distribuito in tredici mensilità. Nonostante la legge istitutiva del beneficio stabilisca che il beneficiario non dovrebbe svolgere alcun tipo di lavoro subordinato o autonomo, alcune disposizioni recenti hanno permesso un reddito ridotto derivante da un’attività lavorativa. Entro il limite di 5.015,14 euro, è possibile percepire l’assegno mensile anche mentre si svolge un lavoro autonomo o subordinato. Inoltre, quando il beneficiario raggiunge i 67 anni, l’assegno di invalidità civile si trasforma in un assegno sociale sostitutivo.

La pensione di invalidità civile, d’altro canto, è erogata in caso di totale e permanente incapacità a svolgere qualsiasi lavoro, con limiti di reddito superiori. Per il 2023, il reddito annuo non deve superare 17.920 euro, considerando tutti i redditi personali soggetti a IRPEF, al netto delle detrazioni e delle ritenute fiscali. Alcune voci, come la casa di abitazione, l’importo stesso dell’invalidità, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento e i redditi soggetti a imposta sostitutiva, non sono inclusi nel calcolo del reddito utile per il riconoscimento della pensione.

La pensione di inabilità può anche essere soggetta a maggiorazioni dell’importo. La legge 388/2000 prevede un aumento di 10,33 euro al mese, a condizione che il beneficiario non abbia redditi personali superiori all’assegno sociale annuo e alla sua maggiorazione o redditi coniugali superiori a 13.036,27 euro.

Come fare domanda

Per richiedere l’assegno mensile o la pensione di invalidità, è possibile presentare la domanda online tramite il sito INPS o attraverso patronati o associazioni di categoria. La domanda deve essere corredata da una certificazione medica della patologia invalidante e deve includere informazioni sull’attività lavorativa, i redditi, le modalità di pagamento e l’eventuale delega alla riscossione da parte di un terzo.

Va notato che le prestazioni di invalidità civile sono soggette a revisioni periodiche semplificate, che utilizzano le nuove tecnologie per agevolare il processo. L’INPS comunica al richiedente, tramite lettera raccomandata, quattro mesi prima della data di revisione, di presentare la documentazione sanitaria necessaria per valutare lo stato di salute. In caso di mancata presentazione dei documenti richiesti o se è necessaria un’ulteriore valutazione delle patologie invalidanti, l’interessato sarà convocato di persona, tramite raccomandata e SMS. L’assenza ingiustificata alla visita o il mancato invio dei documenti può comportare la sospensione e la revoca della prestazione entro 90 giorni dalla comunicazione di sospensione.

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