
L’Ape Sociale 2025 è una misura di anticipo pensionistico introdotta per sostenere specifiche categorie di lavoratori in condizioni di difficoltà, permettendo loro di accedere a un’indennità fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Per quest’anno, la Legge di Bilancio ha confermato la proroga dell’Ape Sociale fino al 31 dicembre 2028, mantenendo invariati i requisiti rispetto all’anno precedente.
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Una novità significativa riguarda la non cumulabilità dell’Ape Sociale con redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.
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Chi può accedere all’Ape Sociale nel 2025?
Per beneficiare dell’Ape Sociale nel 2025, è necessario soddisfare determinati requisiti anagrafici e contributivi, oltre a rientrare in una delle seguenti categorie:
- Disoccupati a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, con almeno 30 anni di contributi.
- Caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con handicap grave, con almeno 30 anni di contributi.
- Invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, con almeno 30 anni di contributi.
- Lavoratori addetti a mansioni gravose, con almeno 36 anni di contributi (ridotti a 32 anni per alcune categorie specifiche).
È previsto un sconto contributivo per le donne, pari a 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni.

Quali sono le scadenze per presentare la domanda nel 2025?
L’INPS ha stabilito tre finestre temporali per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape Sociale nel 2025:
- 31 marzo 2025: prima finestra. Le domande presentate entro questa data avranno priorità.
- 15 luglio 2025: seconda finestra. Le domande saranno accolte solo se vi sono ancora risorse disponibili.
- 30 novembre 2025: terza e ultima finestra. Le domande saranno considerate solo se ci sono ancora risorse finanziarie residue.
È importante ricordare che, dopo la scadenza del 31 marzo, le domande saranno accolte solo se le risorse finanziarie stanziate non sono state esaurite.

Come presentare la domanda per l’Ape Sociale?
La procedura per accedere all’Ape Sociale si articola in due fasi:
- Istanza di verifica delle condizioni: serve per verificare il possesso dei requisiti. Può essere presentata nelle tre finestre temporali sopra indicate.
- Domanda di accesso al beneficio: una volta ricevuta l’approvazione dell’istanza, si può procedere con la richiesta vera e propria per ottenere l’assegno Ape Sociale.
Le domande devono essere presentate telematicamente attraverso il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato per l’assistenza nella compilazione e nell’invio.

Qual è l’importo dell’indennità Ape Sociale?
L’indennità Ape Sociale è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, fino a un massimo di 1.500 euro mensili. L’importo non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo. L’indennità è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.

Cosa succede se si superano i limiti di reddito?
Uno degli aspetti più delicati legati all’Ape sociale 2025 riguarda la gestione dei redditi percepiti durante il periodo di fruizione dell’indennità. La normativa prevede infatti che il beneficio non sia cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale, nel limite massimo di 5.000 euro lordi annui. Questo significa che chi percepisce l’Ape Sociale deve prestare grande attenzione alle proprie entrate per non rischiare di decadere dal beneficio.
Nel caso in cui il beneficiario superi tale soglia, anche solo di pochi euro, l’effetto può essere piuttosto drastico: l’intera indennità viene revocata e l’INPS può avviare le procedure per il recupero delle somme già erogate. Questo accade perché il superamento del limite fa venir meno uno dei requisiti fondamentali per il mantenimento del diritto. L’erogazione dell’Ape Sociale, quindi, non solo viene sospesa ma potrebbe essere considerata indebita, con la conseguente richiesta di restituzione da parte dell’ente previdenziale.
È essenziale sapere che il limite non viene calcolato su base mensile, ma annua, quindi anche un’attività occasionale, svolta in un solo mese e che generi un reddito superiore a 5.000 euro lordi, comporta la perdita dell’agevolazione. Il consiglio è quello di monitorare attentamente ogni fonte di reddito, anche saltuaria, e valutare con prudenza eventuali proposte di collaborazione professionale durante il periodo di fruizione del trattamento.
In caso di dubbio, è sempre opportuno rivolgersi a un patronato o a un consulente previdenziale, che può aiutare a valutare la compatibilità delle attività lavorative con i requisiti previsti per l’Ape sociale 2025, evitando così spiacevoli conseguenze. Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi svolge attività non continuative o lavoretti occasionali, che potrebbero sembrare irrilevanti ma che invece possono comportare la perdita totale del diritto all’indennità. Essere informati e agire con cautela è fondamentale per non compromettere un’opportunità importante come l’Ape Sociale.

L’Ape Sociale è compatibile con altre misure previdenziali?
Una delle domande più frequenti tra chi valuta l’accesso all’Ape Sociale 2025 riguarda la compatibilità di questa misura con altre forme di sostegno previdenziale. È importante sapere che l’Ape Sociale non è cumulabile con altri trattamenti pensionistici diretti erogati da enti pubblici o privati. In altre parole, chi percepisce già una pensione, anche se anticipata o parziale, non può beneficiare dell’Ape Sociale. Allo stesso modo, la misura non può essere abbinata ad altri strumenti di prepensionamento, come l’isopensione o il contratto di espansione.
Tuttavia, l’Ape Sociale può rappresentare una soluzione complementare per coloro che, pur non avendo ancora raggiunto i requisiti per la pensione ordinaria, si trovano in condizioni di fragilità lavorativa e sociale. In questo senso, conoscere in dettaglio le caratteristiche dell’Ape Sociale 2025 consente di pianificare meglio il proprio percorso previdenziale e scegliere l’opzione più adatta al proprio profilo contributivo e personale.