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Come diventare consulente finanziario? Percorsi e guadagni

Il momento di una consulenza

Ci sono materie indubbiamente più complesse di altre, e tra queste spicca in modo particolare tutto ciò che ha a che fare con l’economia e il denaro in generale. Il mondo finanziario può essere particolarmente difficile da comprendere per chi non gli ha strumenti di base adeguati: c’è infatti bisogno di conoscenze matematiche, logiche e statistiche che non necessariamente tutti possediamo. Ecco perché da questo punto di vista può rivelarsi così preziosa la figura di un consulente finanzario: si tratta di un/una esperto/a in grado di analizzare le nostre condizioni di partenza e di assisterci in una serie di attività altrimenti inavvicinabili, o quasi, come per esempio le scelte di investimento (e non solo). Vediamo dunque insieme più nel dettaglio di che cosa si occupa questa figura, che tipo di percorso deve seguire per svolgere questo lavoro e che tipo di stipendio si può arrivare a guadagnare svolgendo la professione.

La figura del consulente finanziario

Ecco quello quello che è necessario sapere se siete interessati a diventare degli esperti consulenti in questioni finanziarie.
Una consulenza in ufficio

Il consulente finanziario è una persona o anche un’entità legale (come possono essere una Società per Azioni o una Società a Responsabilità Limitata) che è autorizzato a fornire consulenza in materia di investimenti finanziari, a condizione di soddisfare specifici requisiti di professionalità, integrità, indipendenza e solidità patrimoniale stabiliti tramite regolamentazione adottata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, previa consultazione con la Banca d’Italia e la CONSOB (vale a dire la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), e che è registrato in un apposito registro. Tale consulente offre i propri servizi senza detenere fondi o strumenti finanziari appartenenti ai clienti. I requisiti di professionalità per l’iscrizione nel registro sono valutati secondo criteri rigorosi, che considerano l’esperienza professionale pregressa, adeguatamente documentata, o in base a prove valutative.

Grazie a questo tipo di figure professionali chiunque non sia particolarmente esperto in materia può avere delle indicazioni molto preziose rispetto all’utilizzo del proprio denaro, anche e spesso soprattutto in un’ottica futura e a lungo termine. Muoversi in questo campo in autonomia è certamente possibile, ma comporterebbe degli alti livelli di rischio che non andrebbero in alcun modo sottovalutati. Il rischio di perdere ingenti quantità di denaro se non ci si comporta nella maniera giusta può essere molto concreto. La prudenza, come si dice in questi casi, non è mai troppa.

Come si diventa un consulente finanziario

Sono diversi i tipi di task di cui un consulente finanziario si dovrà occupare. Tra gli altri dovrà per esempio:

  • Analizzare le condizioni finanziarie di partenza del cliente;
  • Definire insieme al suo cliente gli obiettivi, le strategie e il livello di rischio degli investimenti;
  • Gestire la sua documentazione e le formalità amministrative legate agli investimenti;
  • Tenere traccia delll’andamento degli investimenti e fornire regolarmente aggiornamenti ai clienti;
  • Valutare le opportunità di investimento;
  • Ampliare e mantenere attivo il proprio portafoglio clienti.

Alla luce di quanto detto finora risulta evidente come siano necessarie una serie di competenze che possono essere sviluppate solo a partire da un adeguato percorso di studi. Molto spesso sarà dunque richiesta una laurea in Economia e Finanza, Business Management e/o Contabilità. Si tratta di percorsi sia triennali sia magistrali: per l’ottenimento del titolo sarà dunque necessario studiare dai tre ai cinque anni. Ma non è tutto. Per poter svolgere la professione sarà necessario superare l’abilitazione e iscriversi all’Albo Unico dei Consulenti Finanziari, che si otterrà dopo il superamento dell’esame OCF.

I guadagni di un consulente finanziario

Si tratta dunque di una strada lavorativa interessante? Secondo quanto riporta Forbes in generale il costo di un consulente finanziario corrisponde a circa l’1% del patrimonio annuale del suo cliente, anche se la percentuale tende ad abbassarsi quanto il patrimonio è particolarmente cospicuo, magari sopra il milione. Per fare un esempio a spanne, se un cliente guadagnasse 500.000 euro in un anno il suo consulente finanziario potrebbe portarsi a casa circa 5.000 euro. Il guadagno ovviamente può variare molto da consulente a consulente, anche in funzione della sua esperienza: c’è per esempio anche chi lavora proponendo una parcella fissa al proprio assistito, che potrà dunque essere più o meno alta rispetto alla media nazionale.

Come trovare il proprio consulente finanziario

Scopriamo insieme tutto quello che è necessario sapere riguardo alla figura del consulente finanziario: vediamo che cos'è, come lavora e come si è formato.
La firma di un importante documento

Una volta deciso come ci vorremmo muovere e il budget a nostra disposizione potremo finalmente metterci alla ricerca dell’esperto che fa al caso nostro. Al di là dei consigli che si possono chiedere ad amici, parenti e conoscenti che già hanno usufruito di questo tipo di servizio per trovare il nostro consulente finanziario potremmo anche affidarci al sito dell’OCF, dove sarà possibile recuperare un elenco completo con tutti i professionisti sparsi sul territorio italiano, divisi per Regione. La loro presenza sull’elenco è chiaramente una dimostrazione del loro grado di affidabilità. Sul sito di Nafop, inoltre, è possibile recuperare i nominativi di consulenti disponibili entro uno specifico raggio di chilometri.

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