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Italian Tech Week 2023: le ultime tendenze nel mondo della tecnologia!

Persone assistitono ad uno spettacolo.

Dal 27 al 29 settembre scorso si è tenuta presso l’OGR di Torino la Italian Tech Week 2023, il più grande e importante evento legato al mondo della tecnologia nel nostro Paese. Anche l’edizione di quest’anno è stata una preziosa occasione di confronto e di approfondimento su tematiche di estremo interesse sulle quali ognuno di noi dovrebbe fare una serie riflessione: molte delle recenti invenzioni tech e delle innovazioni sviluppate da parte della comunità scientifica avranno infatti un impatto considerevole sulla qualità della nostra vita ma anche sulla salute del pianeta Terra più in generale. Vediamo dunque com’è andata questa tre giorni e cosa si sono portati a casa i suoi partecipanti.

Grandi nomi per l’edizione 2023 di Italian Tech Week

Come si investe nelle startup? Ecco una delle questioni emerse durante la Italian Tech Week 2023 tenutasi lo scorso settembre.
Pubblico ad un evento.

Il progetto, sviluppato da parte del gruppo GEDI, ha visto anche quest’anno una viva partecipazione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori, che hanno potuto assistere agli speech, alle presentazioni e agli incontri di un totale di ben 160 ospiti provenienti da tutta Italia ma anche dal resto del mondo (10, nel complesso, i Paesi stranieri di provenienza) . Tra i nomi di spicco dell’evento di quest’anno segnaliamo in modo particolare, tra gli altri, il CEO di Exor e Chairman di Stellantis e Ferrari Jon Elkann, il CEO di Airbnb Brian Chesky, il professor Hiroshi Ishiguro della Osaka University e, ciliegina sulla torta, Sam Altman, il co-fondatore e CEO di OpenAi, l’azienda che ha letteralmente rivoluzionato il mondo a cavallo tra 2022 e 2023 con l’invenzione di ChatGPT. Altman, presente in collegamento, è già stato confermato come ospite della prossima edizione (e questa volta sarà in presenza).

L’evento, tra l’altro, è stato in grado di registrare ben 13.500 presenze, più del doppio rispetto a quelle dello scorso anno.

I temi affrontati

Sono stati a decine gli incontri organizzati in questa importante tre giorni di eventi, spaziando dal mondo delle startup alla sostenibilità, passando al mondo della musica e a quello delle arti figurative. Non c’è dubbio però che in questa occasione si sia parlato anche e soprattutto dell’argomento che negli ultimi mesi è stato sulla bocca di tutti, ovvero l’Intelligenza Artificiale. Ma non solo. L’Italian Tech Week è infatti stata anche una preziosa opportunità per riflettere sui rapporti tra uomo e macchina e sull’ urgenza di rendere l’Italia un paese in grado di coltivare aziende promotrici dell’innovazione a livello internazionale, senza però snaturare il loro modo di fare impresa.

Le premiazioni

Anche quest’anno, nel corso dell’evento, realtà aziendali innovative e interessanti sono riuscite ad emergere grazie alla manifestazione portandosi a casa alcuni dei prestigiosi premi assegnati dalle giurie di qualità coinvolte nel progetto. Tra i premi consegnati (nonché, probabilmente, quello più importante) anche il Primo Round per la miglior startup, andato a Astradyne di Alessia Gloder, Alessandro Buscicchio, Vittorio Netti. L’azienda vincitrice del riconoscimento ha sede a Bari e ha sviluppato una nuova tecnologia per unire i tessuti all’elettronica, in modo da applicare l’affascinante concetto degli origami all’industria spaziale. Ecco inoltre tutti gli altri premi assegnati:

  • Premio Business Angel dell’anno by Club degli investitori: Roberto Marsella (head of private assets all’interno di un gruppo assicurativo europeo)
  • Premio Gammadonna per l’imprenditoria femminile: Susanna Martucci (fondatrice e ceo di Alisea)
  • Premio Italian Master Startup Award per le giovani imprese hi-tech: BionIT Labs

Il discorso del direttore del Museo Egizio di Torino

Particolarmente emozionante è stato nel corso dell’Italian Tech Week lo speech tenuto sul palco dal direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, che ha avuto così la possibilità di spiegare in che modo la tecnologia sta migliorando non soltanto l’esperienza degli ospiti della struttura museale ma al contempo anche la qualità delle ricerche sui preziosissimi manufatti conservati al suo interno. Ecco un estratto del suo intervento, tra i più applauditi dello scorso 29 settembre:

Grazie alla tecnologia oggi il museo diventa un laboratorio. Si fa ricerca. Si studiano nuovi modi di preservare il passato e creare il futuro. Per sua natura un museo deve affrontare le ineguaglianze sociali. Deve parlare di diritti. Lo dice la Costituzione, dove la Repubblica è chiamata a rimuovere gli ostacoli che permettono lo sviluppo di una persona. Un museo è un posto di partecipazione. È un posto che deve garantire la dialettica. Usa il passato per ricostruire il futuro. […] Il digitale consente oggi a un sarcofago di raccontare cose che anni fa non poteva raccontare. E in futuro grazie alle nuove tecnologie ne dirà ancora di nuove. La ricerca è un percorso. Il digitale le dà e le darà sempre nuova vita.

A fargli eco rispetto alle prospettive della tecnologia nel futuro anche Hiroshi Ishiguro, professore di System Innovation all’Università di Osaka, che alla Italian Tech Week ha dichiarato:

Il futuro sarà anche il loro. Umani, avatar e robot insieme. E il nostro mondo reale non sarà più soltanto reale. Ma un mondo reale virtualizzato. Gli avatar ci permetteranno di creare un mondo che combinerà i benefici del reale e del virtuale. Un mondo in cui avremo i nostri alter ego. Ci toglieranno incombenze e fatiche. Non è detto nemmeno che ci sarà bisogno di un lavoro, perché loro creeranno per noi ricchezza e prosperità. La società del futuro sarà una società mista. Di umani e avatar. Non è detto che tutti decidano di accettarlo. C’è il rischio che la società si polarizzi. Per evitarlo l’unico modo è che ci sia più formazione su questi temi.

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