L’accesso ai software aziendale ha cominciato a diventare sempre più semplice grazie ad una soluzione interessante chiamata Vertical Saas, che in molti (anche nel nostro Paese) stanno iniziando ad abbracciare, soprattutto se consideriamo alcune start-up e PMI nostrane. Ecco qual è lo stato dell’arte in questo senso.
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Che cos’è un Vertical SaaS e come si differenzia da un SaaS orizzontale

Un Vertical SaaS è un software progettato esclusivamente per un determinato settore industriale (una “verticale”). Al contrario, un SaaS Orizzontale si riferisce a soluzioni di uso generale (è il caso di Salesforce oppure di HubSpot) che si applicano a più settori contemporaneamente, offrendo funzionalità trasversali come il CRM o la gestione dei progetti.
Ecco qui di seguito, in modo schematico, un riassunto riferito alle loro principali differenze.
| Caratteristica | Vertical SaaS | Saas Orizzontale |
| Target | Nicchia specifica e focalizzata | Ampio e multi-settore |
| Funzioni | Profonde e specifiche per il settore | Ampie e generiche per vari reparti |
| Vendite | Ciclo consultivo (basato su competenza) | Basato su marketing di massa e volumi |
| Concorrenza | Minore, ma con barriere d’entrata alte | Intensa, con barriere d’entrata più basse |
Perché il Vertical SaaS è interessante per le PMI italiane
Le soluzioni verticali si concentrano sulla risoluzione di criticità specifiche che i fornitori orizzontali spesso ignorano. Per le nostre PMI, questo significa avere uno strumento “pronto all’uso” che comprende già le dinamiche del proprio mercato e che, di conseguenza, semplifica loro il lavoro (e di molto).
Allineamento a normative specifiche (privacy, sicurezza, antiriciclaggio ecc.)
I prodotti Vertical SaaS integrano nativamente il rispetto degli standard e delle normative di settore. Ad esempio, nel campo contabile o sanitario, il software è già configurato per rispettare i principi contabili o le leggi sulla protezione dei dati sensibili (a rischio di violazione privacy), un compito che nei software orizzontali richiederebbe pesanti personalizzazioni.
Esempi di Vertical SaaS per settori chiave
Scopriamo a questo punto quali sono i più interessanti esempi di Vertical Saas distribuiti in alcuni dei settori chiave del Belpaese.
Sanità e benessere (studi medici, poliambulatori, palestre)
Se a livello internazionale a dominare in questo senso è Veeva, in Italia spiccano realtà come MioDottore per la gestione delle prenotazioni e cartelle cliniche: pur non essendo un sistema clinico completo (EMR/HIS), rappresenta un esempio di verticalizzazione sul cosiddetto “patient journey“.
Un esempio verticale puro nel settore benessere è rappresentato da EvoFit o BookyWay, piattaforme nate esclusivamente per la gestione di palestre e centri fitness, che automatizzano abbonamenti e prenotazioni corsi. Stiamo parlando, in questo caso specifico, di soluzioni che automatizzano abbonamenti, accessi, prenotazioni dei corsi e pagamenti ricorrenti, integrando logiche tipiche del settore che difficilmente si ritrovano in software gestionali orizzontali.
Edilizia e impiantistica (gestione cantieri, SAL, preventivi)
In Italia, il settore è presidiato da eccellenze come Mela Works, un SaaS verticale che permette la collaborazione in cantiere, il tracciamento dei SAL (cioè lo Stato Avanzamento Lavori) tramite foto e verbali, e la contabilità di cantiere semplificata. Un altro esempio è TeamSystem Construction, che offre moduli specifici per il computo metrico e la sicurezza, funzioni impossibili da trovare in un software orizzontale.
Retail specializzato (saloni di bellezza, centri estetici, negozi di nicchia)
Vale la pena di citare in questo senso Treatwell (che ha acquisito l’italiana Uala), o piattaforme come Treatwell Pro. Non stiamo parlando, in questo caso, di semplici software gestionali, visto che includono agende intelligenti capaci di ottimizzare i tempi morti dei dipendenti, sistemi di marketing per il recupero dei clienti dormienti e magazzini specifici per prodotti professionali (colori, lozioni), integrando anche il sistema di cassa fiscale.
Agrifood e filiera corta
Dal punto di vista ortofrutticolo (e simili) ricordiamo inoltre che in Italia esiste anche una realtà di successo come xFarm, un Vertical SaaS che aiuta gli agricoltori nella gestione digitale dell’azienda agricola: dalla telemetria dei trattori al quaderno di campagna digitale richiesto dalle normative UE. Un altro esempio interessante è quello di Ortomeglio, focalizzato sulla gestione della vendita diretta e della logistica per la filiera corta agroalimentare.
Modelli di abbonamento: come strutturare i prezzi per un Vertical SaaS
Il modello a sottoscrizione è il pilastro di entrambi i sistemi. Gli utenti pagano una quota ricorrente (mensile o annuale) per accedere ai servizi, eliminando i costi iniziali elevati. Ecco qualche consiglio utile per strutturare le tariffe di un Vertical Saas.
Pricing per postazione, per location, per volume di transazioni
A differenza dei software generici, qui il prezzo può essere cucito sul reale utilizzo dell’azienda:
- Per volume di transazioni: si tratta di un modello puramente meritocratico, basato essenzialmente sulle performance. Il costo del software scala in base all’effettivo giro d’affari gestito (ad esempio, una piccola commissione per ogni prenotazione medica effettuata o per ogni fattura elettronica inviata). Questo riduce la barriera d’ingresso per le piccole imprese, che pagano poco all’inizio e di più man mano che il loro business cresce;
- Per postazione (Seat-based): è il modello più noto, ideale per studi professionali o uffici dove il valore è legato al numero di dipendenti che utilizzano attivamente il sistema;
- Per location (Site-based): molto comune nel retail e nel benessere (palestre, catene di saloni). In questi business si paga un canone fisso per ogni punto vendita o sede, indipendentemente dal numero di utenti, il che facilita moltissimo la gestione di realtà multi-sede.
Pacchetti base/pro/enterprise e cosa includere in ognuno
Generalmente, i fornitori offrono più livelli di prezzo che variano in base al numero di funzionalità incluse o al livello di assistenza clienti fornito. Questo permette alle aziende di scalare e passare a piani superiori man mano che le loro esigenze crescono.
Componenti extra: setup, formazione, assistenza premium
Molti fornitori verticali offrono supporto dedicato, come account manager per demo e assistenza su misura, per aiutare gli utenti aziendali a integrare i nuovi flussi di lavoro senza lunghi periodi di formazione autonoma.
Come una PMI può valutare un Vertical SaaS prima di adottarlo
La valutazione deve basarsi sulla capacità del software di risolvere i “punti di dolore” specifici del business senza aggiungere complessità inutile. Ecco qui di seguito alcuni aspetti sui quali vale la pena soffermarsi prima di prendere una scelta definitiva.
KPI da guardare: uptime, tempi di rilascio, roadmap prodotto
Non possono esistere aziende SaaS “immobili”: gli aggiornamenti costanti, il miglioramento delle prestazioni e una roadmap chiara di nuove funzionalità sono essenziali per mantenere il valore dell’abbonamento nel tempo.
Integrazioni essenziali: contabilità, pagamenti, CRM esistenti
Un Vertical SaaS non deve essere un’isola. È fondamentale che comunchi con i sistemi già in uso: deve sincronizzare i dati con i software di contabilità (fondamentale per i commercialisti italiani), integrarsi con gateway di pagamento (come Stripe o Nexi) e permettere lo scambio di contatti con i CRM esistenti per non disperdere il patrimonio informativo aziendale.
Rischi da valutare: lock-in del fornitore, esportazione dati, aumento prezzi
Attenzione a non restare prigionieri del fornitore (si parla, in questo caso, di fenomeno del “lock-in”: questo rischio nasce nel momento in cui dovesse diventare troppo complesso cambiarlo.
Prima di aderire, verificate sempre che sia possibile l’esportazione dei dati in formati aperti (CSV o XML) e analizzate in modo puntuale e certosino tutte le clausole contrattuali esistenti per evitare aumenti di prezzo unilaterali e improvvisi una volta che il software è diventato indispensabile per la vostra operatività.
Opportunità per founder e sviluppatori: da problema di settore a prodotto Saas

Il mercato Vertical SaaS sta vivendo una crescita superiore all’orizzontale perché le industrie cercano soluzioni specializzate. Per chi sviluppa, “nicchiare” permette di ottenere un vantaggio competitivo unico: sebbene il mercato potenziale sia più piccolo, la concorrenza è minore e le barriere all’ingresso (date dalla conoscenza specifica del settore) proteggono il business dai player generalisti.