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Assegno 2024: guida completa per tutti!

Assegno 2024: guida completa per tutti!

Assegno di accompagnamento 2024, cosa cambia? L’importo è un’indennità che si ottiene solo dopo aver dimostrato di averne i requisiti. Infatti, chi ha bisogno di accompagnamento non riesce a muoversi in autonomia e ha bisogno di assistenza costante, come spiega anche la circolare dell’Inps. Chi riceve l’assegno può trovare delle novità già a partire dal 2024. Quali sono?

Quanto sarà l’indennità di accompagnamento

Quanto sarà l'indennità di accompagnamento
Anziano solo non autosufficiente

L’importo dell’assegno di accompagnamento 2024 è di 531,76 euro e prevede 12 mensilità. Le persone cieche al 100% ottengono un importo per l’accompagnamento di 978,50 euro dopo la rivalutazione. Non si pagano tasse su questa somma e non si inserisce nella dichiarazione dei redditi. L’importo dipende dalla legge n.18/1980 e il Governo lo adegua di volta in volta con la Legge Finanziaria in base agli indici Istat. I requisiti per ottenere l’importo e le modalità di presentazione delle domande non cambiano e sono:

  • Impossibilità di muoversi o di vivere autonomamente. In alternativa si prevede la presenza dell’assegno di invalidità al 100%.
  • Assenza di un requisito di età. Anche i minori di 18 anni possono accedere all’assegno di accompagnamento 2024 se hanno bisogno di un’assistenza costante nelle azioni di tutti i giorni.
  • Residenza in Italia e cittadinanza italiana. Entrambi i requisiti sono necessari per accedere al beneficio.
  • Per i cittadini stranieri comunitari residenti in Italia è importante essere iscritti nel Comune italiano come residenti.
  • Per i cittadini stranieri non comunitari residenti in Italia serve il permesso di soggiorno di almeno un anno, rilasciato secondo l’art. 41 TU immigrazione.

Chi vuole ricevere l’assegno per l’accompagnamento deve presentare una domanda alla pagina dedicata dell’Inps dopo esserti collegato al tuo profilo. La domanda viene presa in carico dall’ente, che procede a dare un appuntamento alla struttura sanitaria pubblica di riferimento nella tua zona per un accertamento. La domanda è accettata se l’accertamento ha un esito positivo, altrimenti viene rifiutata.

Quali sono le patologie che consentono di accedere all’assegno di accompagnamento?

  • malattie mentali;
  • autismo;
  • sindrome di Down;
  • Parkinson;
  • Alzheimer;
  • sclerosi multipla in stadi finali;
  • diabete mellito;
  • cancro con periodi di chemio;
  • problemi cardiovascolari tali da impedire i movimenti, come i difetti congeniti;
  • assenza di arti per via di interventi chirurgici;
  • malattie croniche che prevedono l’assegno di invalidità al 100%;
  • Hiv grave;
  • artrosi e artrite reumatoide;
  • paraplegia o tetraplegia.

In genere chi ha una patologia tale da essere riconosciuto invalido al 100% ottiene anche l’assegno di accompagnamento e di conseguenza anche la possibilità di accedere al bonus anziani se hai anche gli altri requisiti che vedremo tra poco.

Come cambia l’assegno di accompagnamento 2024

Come cambia l'assegno di accompagnamento 2024
Invalido

Il cambiamento riguarda gli importi dell’assegno di accompagnamento 2024, che va ad adeguarsi all’indice Istat. Chi ha già presentato la domanda ed è stata accettata continua ad avere diritto all’assegno e vede l’aumento. Chi deve presentare la domanda, invece, ottiene l’importo già adeguato al termine della procedura di accertamento.

Chi ottiene l’assegno può spenderlo per pagare un assistente che lo aiuti durante le attività quotidiane, oppure può scegliere di acquistare delle strutture più comode per potersi muovere più agevolmente. In alcuni casi sono previste delle indennità di accompagnamento specifiche, che dipendono da situazioni di invalidità:

  • Legata alla guerra.
  • Dovuta a incidente sul lavoro.
  • Di servizio, dovuta a incidenti all’interno del lavoro nelle Forze dell’Ordine.

Quando si perde il diritto all’assegno di accompagnamento

Quando si perde il diritto all'assegno di accompagnamento
Invalido con accompagnatore

Se l’invalido si trova presso una struttura sanitaria pubblica per più di 29 giorni, allora l’assegno di accompagnamento 2024 può essere tolto, perché l’assistenza è arrivata dalla struttura. La circolare n.3347 dell’Inps ha chiarito che il beneficio può restare se la struttura sanitaria non ha strumenti sufficienti per venire incontro alle esigenze dell’invalido. Questo caso non si applica ai minori.

L’invalido è tenuto a dichiarare la circostanza presentando all’Inps la documentazione ricevuta dalla struttura sanitaria. I documenti si possono mandare dal tuo profilo Inps andando in successione su sostegni, sussidi e indennità, poi su per disabili/invalidi/inabili e infine su Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati. Nella dichiarazione devi indicare le date di inizio e fine ricovero e, se necessario, la documentazione che dimostra che la struttura non è stata all’altezza.

La dichiarazione si manda in ogni caso per il ricovero, ma se questa attesta l’assenza di strumenti adatti per le tue esigenze, allora non perdi il beneficio economico per quel mese.

Quali bonus ci sono per gli invalidi civili

Quali bonus ci sono per gli invalidi civili
Invalido

L’assegno di accompagnamento 2024 non va confuso con il bonus anziani. Questo secondo strumento è di 850 euro e serve per pagare badanti, assistenti familiari e servizi di assistenza in genere. Gli interessati sono over 80 che non sono autosufficienti e che hanno già l’assegno di invalidità e quello di accompagnamento dall’Inps.

Il tuo Isee non deve superare i 6.000 euro all’anno per accedere al beneficio. La domanda si presenta sul sito dell’Inps, accedendo al tuo profilo, oppure presentando la documentazione al CAF. Gli importi del bonus anziani arriveranno a partire dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2026.

L’assegno di accompagnamento per il 2024 non ha delle modifiche sostanziali, ma solo un cambiamento di importo legato alle necessità delle persone e al costo della vita. L’arrivo del bonus anziani accanto all’accompagnamento è un sospiro di sollievo per tante famiglie in difficoltà.

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