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Bonus asilo nido 2026: nuovi importi, soglie ISEE e come fare domanda INPS

: Guida al Bonus Asilo Nido 2026: scopri come ottenere il rimborso delle rette per l'acquisto di servizi educativi e giochi per l'infanzia.

Avere un figlio è una gioia immensa, ma oggi più che mai comporta anche una serie di costi quotidiani da sostenere non indifferenti, particolarmente per le famiglie che sono più in difficoltà da un punto di vista economico. Ecco che in questo senso viene in nostro aiuto il bonus asilo nido, nel 2026 si è aggiornato con nuovi importi e nuove soglie ISEE. Qui di seguito vi spiegheremo in modo dettagliato tutto quello che c’è da sapere e come fare domanda all’INPS.

Approfondimenti

Come funziona il Bonus Nido e a chi spetta

Bambina seduta a un tavolino in un'aula di asilo nido mentre partecipa alle attività didattiche quotidiane.
Come fare domanda per il Bonus Nido 2026 sul portale INPS: requisiti ISEE, importi delle fasce e documenti necessari per il rimborso.

Il Bonus Asilo Nido 2026 è un contributo economico erogato dall’INPS per abbattere i costi delle rette scolastiche dei più piccoli, che sono purtroppo molto elevate nella maggior parte dei casi. Il beneficio è destinato ai genitori di bambini di età compresa tra i 0 e i 3 anni (fino al compimento dei 36 mesi). Se il bambino compie tre anni durante l’anno solare, è possibile richiedere il rimborso solo per le mensilità comprese tra gennaio e agosto.

Il bonus spetta indipendentemente dal reddito, ma l’importo erogato varia sensibilmente in base all’ISEE minorenni valido e alla data di nascita del bambino.

Il supporto domiciliare per bambini con gravi patologie croniche

Sappiamo che, sfortunatamente, alcuni bambini soffrono di gravi patologie croniche che impediscono loro di frequentare il nido: anche in questo caso, per fortuna, l’INPS prevede una forma di supporto. In questo scenario, il bonus non viene erogato mensilmente come rimborso rette, ma in un’unica soluzione annuale. Per ottenerlo, comunque sia, è indispensabile allegare un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta che dichiari l’impossibilità del bambino di frequentare il nido per l’intero anno solare.

Le 3 fasce ISEE e gli importi del 2026

Vediamo a questo punto, più nel dettaglio, quali sono gli importi previsti per il bonus per quanto riguarda il 2026 ancora in corso, secondo le varie fasce reddituali.

Fino a 25.000 euro

Fino a tale cifra, spetta ai genitori del bambino/della bambina un bonus massimo di 3.000 euro annui (circa 272,73 euro al mese per 11 mensilità).

Da 25.001 a 40.000 euro

Per chi appartiene a questa forbice riceverà un bonus massimo di 2.500 euro annui (circa 227,27 euro al mese).

Oltre 40.000 euro o senza ISEE

Per questi soggetti, infine, è previsto l’importo minimo di 1.500 euro annui (circa 136,37 euro al mese).

Nota bene: se si presenta la domanda senza un ISEE valido, l’INPS assegnerà d’ufficio la fascia minima di 1.500 euro. Si potrà però integrare l’ISEE in un secondo momento per ottenere il ricalcolo delle rate successive (senza arretrati per quelle già pagate).

La super-maggiorazione per il secondo figlio

La vera novità, confermata anche per il 2026, riguarda i bambini nati dal 1° gennaio 2024 in poi: se nel nucleo familiare è già presente un altro figlio di età inferiore a 10 anni e l’ISEE non supera i 40.000 euro, il contributo subisce un forte incremento. Ma in che misura? Vediamolo qui di seguito.

Come arrivare a 3.600 euro

Per i nuclei familiari che rispettano i requisiti sopra citati, l’importo annuo sale a 3.600 euro (pari a 327,27 euro mensili per 11 mesi). Questa misura è stata pensata per incentivare la natalità – drammaticamente in calo nel nostro Paese – e sostenere concretamente le famiglie con più figli piccoli.

Come fare domanda sul portale INPS

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica. È importante ricordare che il 2026 è l’anno di transizione verso la “domanda automatica” che sarà a regime dal 2027; nel frattempo, per quest’anno è ancora necessario inviare la richiesta manualmente o tramite Patronato/CAF per i più inesperti.

Accesso con SPID/CIE e l’importanza di allegare la ricevuta del primo mese pagato

Per procedere, accedete al sito INPS tramite SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS. Al momento della compilazione, vi verrà chiesto di indicare quali mensilità intendete richiedere (da gennaio a dicembre) e allegare obbligatoriamente la ricevuta di pagamento del primo mese (o la prova di avvenuta iscrizione per gli asili pubblici) per validare la pratica.

Inserimento dell’IBAN e tempistiche medie di accredito

L’accredito avviene direttamente sul conto corrente indicato in domanda, che deve essere intestato o cointestato al genitore richiedente. Le tempistiche medie di lavorazione sono di circa 30-45 giorni dall’approvazione della fattura caricata.

I documenti da conservare e allegare ogni mese

Peluche morbido in una stanza dedicata all'assistenza domiciliare per bambini con gravi patologie croniche
Supporto domiciliare e Bonus Nido 2026: rimborsi fino a 3.600 euro per l’assistenza e la cura dei figli con necessità specifiche

Presentare la domanda non basta per ricevere i soldi: il Bonus Nido funziona a “rimborso spesa”.

Ogni mese (o a blocchi di mesi), dovrete dunque accedere alla vostra area riservata “Bonus Nido” e allegare i giustificativi di pagamento (fatture, bollettini, ricevute etc.). Questi documenti devono contenere:

  1. P.IVA dell’asilo;
  2. Codice fiscale del bambino;
  3. Mese di riferimento;
  4. Nome del genitore che ha effettuato il pagamento.

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