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Rimborso Tim per disservizio: guida completa per ottenere il riaccredito!

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Il rimborso Tim per disservizio può essere utile quando hai fatto di tutto per risparmiare sui Giga, ma non è bastato per ridurre i costi sulla bolletta telefonica. Cosa fare se non riesci ad andare su Internet o a consultare le notifiche di Trello da smartphone, o ancora se la tua linea di casa non sta funzionando e devi chiedere il rimborso? Scopri in questa guida pratica quali sono le strategie migliori per il tuo caso!

Come chiedere rimborso per disservizio TIM

Come chiedere rimborso per disservizio TIM
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Prima di chiedere il rimborso, è importante dimostrare il disservizio prolungato. Infatti, non solo Tim, ma i gestori telefonici in genere possono avere dei disservizi che si risolvono nel giro di 24 ore e per i quali non sempre è possibile un rimborso. L’azienda potrebbe anche dichiarare di non sapere cosa è avvenuto al cliente se riceve direttamente la documentazione per il rimborso senza una richiesta preliminare di risoluzione del problema.

Se riscontri un problema sulla linea, il primo passo da fare è contattare il 187 e segnalare il problema. Se il disservizio riguarda un guasto sulla linea, oppure la mancata connessione, dovrai richiedere l’intervento di un tecnico e solo se questo problema andrà avanti per oltre un mese potrai sperare di vedere un rimborso. È importante indicare all’operatore:

  • Il numero riferito alla linea;
  • Nome, cognome e indirizzo;
  • Da quanto tempo riscontri questo problema. Se passano alcuni giorni, indica direttamente la data in cui ti sei accorto del problema;
  • Il tuo numero di contratto (su richiesta).

Se dopo vari tentativi il 187 non risolve il problema, allora puoi inviare un reclamo formale al numero di fax 800.000.187 o scrivere alla Casella Postale n. 111 00054 Fiumicino (Roma). In questo secondo caso, ti consigliamo di inviare il modulo della Tim con raccomandata con la ricevuta di ritorno, per poter dimostrare di aver inviato il tutto. Nella richiesta di rimborso dovrai inserire:

  • copia della carta di identità;
  • copia del contratto;
  • modulo compilato con il disservizio che riscontri.

Indica se hai contattato prima il servizio clienti, ma focalizzati sul problema che hai e non sulla relazione puntuale del comportamento degli operatori. Infatti, per questo c’è il sondaggio di gradimento, che ti viene richiesto (facoltativo) con una seconda telefonata, oppure direttamente al termine del colloquio o della chat con l’operatore. Se il problema riguarda una doppia bolletta, sappi che non sempre hai diritto al rimborso.

Quando concludi un contratto con un gestore telefonico e lo cambi, ricevi comunque l’ultima bolletta sui consumi. Questa può diventare una stangata se hai sottoscritto un contratto con telefono incluso in bundle, perché il gestore potrebbe chiederti di completare il pagamento delle rate dello smartphone in un’unica soluzione con una penale prima di poter concludere la procedura. In questo caso non hai diritto al rimborso. In più, l’ultima bolletta prima della chiusura definitiva è prevista anche quando decidi di concludere il contratto nei 14 giorni stabiliti per il diritto di recesso. Se ti trovi in queste situazioni, non avrai diritto a rimborsi. Ricorda che non sei tenuto a restituire le Sim o le eSim, mentre potrebbe esserti richiesto di restituire lo smartphone non prima di aver eliminato tutti i tuoi dati per sicurezza.

Cosa fare se TIM non risolve il problema

Cosa fare se TIM non risolve il problema
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Se Tim non risolve il problema tecnico, chiedi un parere tecnico e inserisci la relazione tecnica tra i documenti da inserire per il rimborso. Ricorda di contattare un tecnico che aderisce a Tim, per evitare che la compagnia possa ritenere non valida la collaborazione di una persona esterna. Se il disservizio continua, oltre a chiedere il rimborso puoi cambiare compagnia telefonica e richiedere l’annullamento del contratto. Le procedure restano lunghe. Infatti, secondo l’Unione dei Consumatori che ha dedicato alla questione un approfondimento, i tempi previsti per ottenere un rimborso che non riguarda la linea ADSL è di 30 giorni lavorativi, che arriva a 50 giorni lavorativi quando si parla di Internet di casa o Fibra.

Come farsi risarcire dalla TIM

Come farsi risarcire dalla TIM
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Per farti risarcire dalla Tim, ricorda sempre di utilizzare la documentazione ufficiale del gestore telefonico dove possibile. Infatti, su questi moduli potresti anche trovare ulteriori indicazioni basate sul tuo caso nello specifico. Se hai diritto a un indennizzo e Tim non dovesse concedertelo, ti consigliamo di rivolgerti a un’associazione per i consumatori e non a un singolo avvocato. Infatti, queste associazioni vengono incontro alle esigenze di molte persone che attendono un indennizzo e hanno una forza contrattuale maggiore rispetto al singolo legale che si occupa solo del tuo caso.

In più, le associazioni riescono a gestire la questione il più delle volte per via stragiudiziale, cioè evitando di andare in tribunale e gestendo la questione con un accordo firmato dalle parti per ridurre i costi legali della procedura. Per ottenere un risarcimento – che è ben diverso dal semplice rimborso – dovrai dimostrare di essere stato danneggiato dalla condotta della società. Per questo è importante conservare tutti i documenti relativi alla questione.

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