
Inutile che ci giriamo troppo intorno: comprare casa non è esattamente un gioco da ragazzi. Si tratta di una decisione importante, che comporta grandi sacrifici per anni e un iter burocratico lungo e per molti versi complesso.
Approfondimenti
Acquistare una nuova casa mentre si possiede ancora un immobile da vendere può rappresentare una sfida, soprattutto per chi non vuole aspettare di completare la vendita prima di procedere con l’acquisto. Il mutuo ponte è una soluzione finanziaria pensata per queste situazioni, offrendo la liquidità necessaria per acquistare una nuova abitazione prima di aver venduto quella attuale. In questo articolo esploreremo il funzionamento, i vantaggi, i costi e i rischi del mutuo ponte, con un focus su chi può trarne beneficio e cosa considerare prima di richiederlo.
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Cos’è il mutuo ponte e come funziona

Il mutuo ponte, noto anche come “mutuo cambio casa”, è un finanziamento a breve termine offerto da alcune banche per consentire l’acquisto di un nuovo immobile prima della vendita di quello attuale. Questo strumento è stato introdotto in Italia nel 2016 per stimolare il mercato immobiliare, rispondendo alle esigenze di chi desidera trasferirsi senza dover attendere i tempi spesso lunghi della vendita di una casa.
Durante il periodo del mutuo, il richiedente paga principalmente gli interessi, mentre il capitale viene rimborsato con i proventi della vendita dell’immobile precedente. L’obiettivo è fornire flessibilità, permettendo di non perdere opportunità di acquisto mentre si organizza la vendita della vecchia abitazione.
Tempi, importi e durata media dell’operazione
Il mutuo ponte ha una durata generalmente compresa tra 6 mesi e 2 anni, con alcune banche che offrono estensioni fino a 3 anni in casi eccezionali. L’importo finanziabile è solitamente limitato al 60-80% del valore dell’immobile da vendere, determinato tramite una perizia bancaria.
Ad esempio, se la casa da vendere vale 200.000 euro, la banca potrebbe concedere un mutuo ponte fino a 120.000-160.000 euro. Il rimborso avviene in due fasi: durante il periodo di preammortamento, si pagano solo gli interessi; successivamente, il capitale viene estinto con il ricavato della vendita. Per accedere al mutuo, è necessario fornire l’atto di acquisto della nuova casa e una dichiarazione di messa in vendita dell’immobile posseduto, spesso accompagnata da un mandato a un’agenzia immobiliare.
A chi conviene davvero
Il mutuo ponte è particolarmente vantaggioso per chi ha trovato la casa dei propri sogni ma non ha ancora venduto la propria abitazione. È ideale in situazioni in cui il mercato immobiliare è dinamico e si vuole evitare di perdere un’opportunità di acquisto. Ad esempio, una famiglia che deve trasferirsi rapidamente per motivi di lavoro o personali può utilizzare il mutuo ponte per acquistare la nuova casa senza attendere la vendita della precedente. Inoltre, questo strumento permette di evitare soluzioni temporanee, come affitti, durante la transizione.
Il profilo ideale per ottenerlo
Il candidato ideale per un mutuo ponte è una persona con una buona reputazione creditizia, un reddito stabile e un immobile da vendere con un valore di mercato competitivo. Le banche valutano attentamente la capacità del richiedente di sostenere le rate di interessi durante il periodo di preammortamento e richiedono garanzie, come una doppia ipoteca sugli immobili (quello da vendere e quello da acquistare). È fondamentale che il richiedente abbia una ragionevole certezza di vendere l’immobile entro il termine previsto, poiché il mancato rispetto di questa condizione può comportare costi aggiuntivi o la revisione delle condizioni del mutuo.
Costi, tassi e rischi da conoscere
I tassi di interesse del mutuo ponte sono generalmente più alti rispetto a quelli di un mutuo tradizionale, riflettendo il rischio maggiore per la banca. Nel 2025, i tassi variabili sono legati all’Euribor (ad esempio, Euribor 1 mese + spread dello 0,40%-1%), mentre i tassi fissi si attestano intorno al 3-4%, a seconda della banca e della durata. Oltre agli interessi, bisogna considerare costi accessori come:
- Spese di istruttoria (0,5-1% dell’importo erogato);
- Spese di perizia (circa 200-500 euro);
- Imposta sostitutiva (0,25% per la prima casa, 2% per la seconda).
È obbligatoria una polizza incendio e scoppio sull’immobile ipotecato, e alcune banche richiedono ulteriori coperture assicurative. La doppia ipoteca rappresenta un’ulteriore garanzia per la banca, ma aumenta la complessità burocratica per il mutuatario.
Cosa succede se non riesci a vendere in tempo
Il principale rischio del mutuo ponte è l’incertezza della vendita. Se l’immobile non viene venduto entro il termine concordato, la banca può:
- Applicare tassi di interesse più alti
- Richiedere il rimborso immediato del capitale
- Proporre la conversione in mutuo tradizionale, con rate più elevate
Inoltre, la mancata vendita può comportare penalità o costi aggiuntivi, come indicato nei contratti di alcune banche. È quindi cruciale valutare realisticamente i tempi di vendita e affidarsi a professionisti immobiliari per massimizzare le probabilità di successo.
Banca | Durata massima | Tasso | Penalità mancata vendita |
UniCredit | 2 anni | Variabile (Euribor + 0,5%) | Conversione in mutuo standard o tassi più alti |
Intesa Sanpaolo | 2 anni | Variabile (Euribor + 0,5%) | Rinegoziazione condizioni o rimborso anticipato |
Banca MPS | 3 anni | Variabile (BCE + 0,4%) | Aumento spread o estinzione anticipata |

FAQ
Posso usare il mutuo ponte per un immobile da ristrutturare?
Sì, alcune banche consentono di utilizzare il mutuo ponte per acquistare un immobile da ristrutturare, ma potrebbe essere necessario un mutuo combinato acquisto + ristrutturazione. In questi casi, è richiesto un progetto dettagliato, con computo metrico e tempistiche, e i fondi per la ristrutturazione potrebbero essere erogati in stati di avanzamento lavori.
È cumulabile con bonus fiscali?
Il mutuo ponte non preclude l’accesso ai bonus fiscali per l’acquisto della prima casa, come:
– la detrazione del 19% sugli interessi passivi (fino a 4.000 euro annui);
– le agevolazioni under 36 (esenzione da imposte di registro e ipotecarie per i giovani con ISEE fino a 40.000 euro).
Tuttavia, per mantenere le agevolazioni, è necessario vendere l’immobile precedente entro 12 mesi dall’acquisto della nuova casa, altrimenti si rischia di perdere i benefici fiscali.