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Pubblicità occulta a Sanremo: la verità sull’affaire Travolta

Pubblicità occulta: Amadeus e John travolta

Non stupisce nessuno il fatto che John Travolta sia il più chiacchierato tra gli ospiti di questa edizione del Festival di Sanremo. In fin dei conti, parliamo di una superstar hollywoodiana che ha recitato in autentiche pietre miliari della storia del cinema.

Il fatto che il sex symbol, noto per aver portato sul grande schermo passi di danza indimenticabili (si pensi a Grease o a Saturday Night Fever), venga invitato alla kermesse non è una novità, l’attore aveva già partecipato alla trasmissione in veste di super-ospite. Eppure, c’è da scommettere che la sua apparizione di quest’anno sarà ricordata molto più a lungo. L’ospitata non è infatti andata troppo bene.

Dapprima c’è stata la voce (non confermata ma piuttosto attendibile) che il suo cachet sia stato spropositato; poi è andata in scena la gag poco riuscita del ballo del qua qua, fonte di imbarazzo tanto per Amadeus e Fiorello quanto per i vertici di viale Mazzini e, infine, la questione della pubblicità occulta legata alle sue scarpe, che stiamo per approfondire.

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Una seconda serata memorabile… tra alti e bassi

È un peccato che la seconda serata del Festival 2024, quella di mercoledì, sia legata principalmente all’affaire Travolta e alla questione pubblicità occulta – sulla quale, peraltro. il Festival era scivolato anche durante la scorsa edizione, in occasione della serata co-condotta da Chiara Ferragni – perché, in realtà, è stato un vero e proprio successo. Lo share complessivo degli spettatori ha infatti toccato l’ottima percentuale del 60,1%, non troppo lontana dal record di Pippo Baudo (nell’edizione del 1995 si avvicinò al 65,5%) e piuttosto vicina al miglior risultato raggiunto dall’attuale direzione artistica (il 62,3% del 2023, proprio in occasione della conduzione Amadeus – Ferragni). Il grande successo non è dovuto solamente all’interesse che circonda il Festival, bensì anche al talento di Giorgia, protagonista di una grande performance, canora e non solo.

Lo stesso Amadeus, nella conferenza stampa di giovedì, appariva raggiante per questi numeri:

“Dire che sono felice è poco, il 60% è un risultato clamoroso. Non si è mai verificato se non l’anno scorso, non abituiamoci. Quando feci il primo festival mi dissero che mettere il 5 davanti alla seconda serata sarebbe stato clamoroso, pensare di fare per due sere il 60% è meraviglioso.”

Ciononostante, è impossibile non fare i conti con l’elefante nella stanza. La partecipazione di John Travolta è stata un vero e proprio fiasco. Se su un piatto della bilancia dobbiamo mettere i tanti alti di una seconda serata per molti versi gradevole, è impossibile non porre sull’altro i macigni legati alla rivedibile presenza del fu Tony Manero.

Pubblicità occulta a Sanremo
Nella seconda serata di festival è stato ospitato John Travolta. La sua partecipazione non è andata troppo bene e l’attore è stato accusato di pubblicità occulta.

John Travolta e la pubblicità occulta delle scarpe di cui è testimonial

Tra i metaforici macigni di cui si è scritto, i più rilevanti sono sicuramente quelli legati alle sneakers indossate dall’attore. Il modello che Travolta aveva in bella vista martedì sera è prodotto da un’azienda del novarese, U-Power, della quale la star è testimonial dalla scorsa estate. Ebbene, non solo la scelta del look dell’ospite, in total black fatta eccezione per le scarpe, di un bianco lucido e candido, dunque molto evidenti sotto simili pantaloni, poteva già insospettire riguardo alla volontà di mettere in risalto la calzatura, ci si è messo anche il team di ripresa della RAI, che non ha fatto nulla per oscurare il logo.

Federica Lentini, vicedirettrice dell’intrattenimento prime time per l’azienda di viale Mazzini, ha ammesso l’errore a La Stampa. L’azienda si è subito chiamata fuori, emettendo un comunicato nel quale spiega di non avere avuto niente a che fare con la decisione di invitare Travolta al Festival. La ditta si è limitata a sottolineare quanto già noto, ovvero che esiste un accordo commerciale tra U-Power e l’attore, dal momento che il brand di calzature punta a conquistare il mercato americano. E Amadeus? Il conduttore non ha commentato la questione scarpe e si è limitato a dichiarare che l’ospite era stato informato di tutto quel che avrebbe fatto, balletto compreso. Non solo. Sarebbe addirittura stato Travolta a chiamare il conduttore per chiedere di poter partecipare.

Per la cronaca, il conduttore e direttore artistico non ha neppure proferito parola in merito alla scelta di Travolta di non firmare la liberatoria d’ordinanza per le immagini che lo riguardano. Per tal motivo, il suo ballo del qua qua è sparito da Raiplay e non è accessibile in rete, almeno non in maniera legale.

Dubbi più che leciti

Si è dunque trattato semplicemente di una svista imbarazzante? Difficilmente lo sapremo mai. Quel che è certo è che i dubbi sono legittimi. In fin dei conti, l’amministratore delegato di U-Power era in prima fila, martedì sera, nella platea dell’Ariston. È un appassionato di musica? Ama il Festival? Può darsi.

Marcello Ciannamea, direttore dell’intrattenimento prime time per RAI ha specificato che il contratto di Travolta, così come quello della maggior parte degli ospiti della kermesse, impedisce l’inserimento nella propria ospitata di elementi aventi valenza pubblicitaria diretta o indiretta, anche con riferimento al vestiario e agli accessori, salva esplicita autorizzazione per iscritto. Di nuovo, potrebbe essersi trattato di un errore dell’ospite coinciso con la dimenticanza dell’azienda di cancellare il logo dalle immagini, appare però chiaro come sviste e casualità comincino a essere un pò troppe.

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