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Carta dedicata a te 2026: requisiti ISEE, importo e come controllare la lista del Comune

Una cittadina verifica i prezzi e i prodotti ammessi dalla social card prima di procedere al pagamento alle casse.

Avete mai sentito parlare della Carta dedicata a te? Anche nel 2026, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste mette a disposizione dei cittadini che ne facciano richiesta questo importante strumento che può aiutare i nuclei famiiari più bisognosi ad affrontare alcune spese alimentari. Ecco tutto quello che è necessario sapere a riguardo.

Cos’è e quanto vale la social card per la spesa nel 2026

Un carrello della spesa in metallo posizionato lungo la corsia di un supermercato moderno, simbolo di spesa quotidiana per le famiglie
Utilizzare il carrello per la spesa alimentare permette di gestire al meglio il contributo una tantum di 500 euro.

La “Carta Dedicata a Te” è una misura di sostegno economico pensata per aiutare le famiglie ad affrontare diversi tipi di spese quotidiane, con un particolare focus sui generi di prima necessità come quelli reperibili al supermercato. Si tratta di una carta elettronica di pagamento prepagata, emessa da Poste Italiane, destinata ai nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico.

L’importo una tantum caricato sulla Postepay gialla

L’importo previsto è un contributo economico una tantum (cioè pagato una sola volta, e non “una volta ogni tanto” come alcuni potrebbero pensare!) di 500 euro. Questo valore, confermato anche dagli ultimi stanziamenti governativi, viene accreditato direttamente sulla carta e può essere utilizzato per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità (ma ci sono delle eccezioni, le vedremo tra un attimo), carburante o, in alternativa, abbonamenti ai trasporti pubblici locali. La misura spetta ai nuclei familiari con un ISEE in corso di validità inferiore a 15.000 euro.

Requisiti e criteri di priorità dell’INPS

Per aver diritto alla carta, i cittadini devono essere residenti in Italia e regolarmente iscritti all’Anagrafe comunale. Il requisito economico principale è il possesso di un ISEE ordinario non superiore ai 15.000 euro alla data di riferimento del decreto attuativo.

Nessuna domanda da fare: perché l’INPS sceglie in automatico

Uno dei vantaggi di questa misura è che non deve essere presentata alcuna domanda. I beneficiari vengono individuati direttamente dall’INPS e dai Comuni incrociando i dati delle banche dati ISEE e delle Anagrafi Nazionali. Se rientrate nei requisiti, sarete inseriti automaticamente nelle liste. Molto comodo, vero?

La precedenza ai nuclei familiari con 3 componenti e bambini piccoli

Essendo i fondi limitati, l’INPS ovviamente è obbligato a sviluppare una graduatoria basata su criteri di priorità decrescente:

  1. Nuclei composti da almeno tre persone, con almeno un componente nato entro il 2012 (priorità ai bambini più piccoli);
  2. Nuclei con almeno tre persone, con un componente nato entro il 2008;
  3. Altri nuclei composti da almeno tre persone, con precedenza sempre per chi ha l’ISEE più basso.

Chi è escluso a prescindere: i percettori di Assegno di Inclusione, NASpI o cassa integrazione

Attenzione perché il bonus non potrà essere cumulabile con altri sostegni statali. Sono esclusi dal contributo i nuclei familiari che includono percettori di:

  • Assegno di Inclusione o altre misure di sostegno alla povertà;
  • NASpI e DIS-COLL (indennità di disoccupazione);
  • Cassa integrazione guadagni (CIG) o fondi di solidarietà;
  • Qualsiasi altra forma di integrazione salariale o sostegno alla disoccupazione involontaria erogata dallo Stato.

Come ritirare la carta e le scadenze obbligatorie

Qui di seguito trovate le informazioni utili per poter ritirare la vostra carta, oltre alle scadenze che dovete conoscere se volete assicurarvi questo contributo.

Il controllo delle graduatorie sul sito del proprio Comune

Una volta elaborate le liste, i Comuni pubblicano sui propri siti istituzionali l’elenco dei beneficiari abbinati al codice identificativo della carta. È fondamentale monitorare il portale del proprio Comune di residenza: gli elenchi restano solitamente pubblicati per almeno 30 giorni per permettere a tutti i cittadini di verificare la propria posizione.

Il ritiro alle Poste e la data di scadenza per il “primo acquisto” pena la disattivazione

I nuovi beneficiari riceveranno una comunicazione dal Comune per ritirare la carta presso qualsiasi Ufficio Postale. Chi possiede già la carta degli anni precedenti riceverà invece l’accredito in automatico sulla vecchia tessera. Fate molta attenzione alla scadenza, se volete evitare brutte sorprese: è obbligatorio effettuare un primo acquisto (attivazione) entro una data prestabilita (generalmente metà dicembre). La mancata attivazione comporta la perdita definitiva dell’intero importo: non perdete questa opportunità!

Cosa si può comprare e cosa è vietato

Alcuni prodotti alimentari sono concessi, altri no: ecco una breve lista di ciò che è consentito in questo caso.

Carne, pasta, uova, benzina vs alcolici, tabacco e farmaci

Verdura fresca esposta in cassette di legno al supermercato, prodotti alimentari di prima necessità ammessi dal bonus
Una selezione di verdure fresche di stagione in un reparto ortofrutta, acquistabili con la Carta Dedicata a Te 2026.

La carta ha una destinazione d’uso specifica definita dal Ministero in modo molto puntuale:

  • Cosa potete comprare: tutti i beni alimentari di prima necessità (come carne, pasta, uova, latte, pane, verdura), carburante per l’auto o abbonamenti per i mezzi pubblici;
  • Cosa è vietato: al contrario, la carta non si può usare per l’acquisto di alcolici di qualsiasi gradazione, tabacco o prodotti legati al fumo. Contrariamente a quello che potreste pensare sono esclusi anche tutti i farmaci: nonostante siano beni necessari a tutti gli effetti, la social card non copre la spesa sanitaria.

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