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Come compilare dichiarazione di spettanza delle detrazioni d’imposta

Come compilare dichiarazione di spettanza delle detrazioni d'imposta

Come compilare dichiarazione di spettanza delle detrazioni d’imposta? È arrivato il periodo per le detrazioni per i lavoratori dipendenti tra spese per la luce, bonus per la caldaia e incentivi per i condizionatori. La detrazione di imposta riguarda il lavoratore dipendente da quando viene assunto e in seguito per i cambiamenti sui dati. La dichiarazione riguarda anche i pensionati. Come funziona e in cosa consiste la detrazione? Come compilare nel modo giusto i moduli e dove trovarli? Nella nostra guida troverai tutte le risposte a queste domande.

Chi deve compilare il modulo detrazioni d’imposta

Chi deve compilare il modulo detrazioni d'imposta
Banconote Euro

Come per la modulistica sull’efficienza energetica e i moduli per i bonus relativi agli investimenti pubblicitari delle aziende, anche per ottenere la detrazione d’imposta è necessario compilare la relativa dichiarazione. Da cosa dipende l’importo della detrazione? Il lavoratore dipendente paga le tasse prima di ricevere lo stipendio, con un prelievo fiscale da parte del datore di lavoro. Questi è obbligato dalla legge a pagare all’Erario le somme per i contributi e le altre tasse previste per il lavoro dipendente. Il tuo stipendio è così percepito al netto delle tasse, ma l’indicazione di questi pagamenti è presente in busta paga.

Il datore di lavoro che effettua l’operazione di pagamento all’Erario si chiama sostituto d’imposta nel gergo tecnico. La somma che viene trattenuta dal tuo stipendio per effettuare i pagamenti dovuti, invece, prende il nome di ritenuta di acconto. La ritenuta è al netto delle detrazioni, cioè il datore di lavoro la prende senza togliere le eventuali detrazioni d’imposta a cui hai diritto. Per questo è importante consegnare la dichiarazione di spettanza delle detrazioni d’imposta compilato al datore di lavoro, così da ottenere gli importi dovuti e non calcolati quando l’imprenditore ha pagato le ritenute di legge.

Lo stesso principio si applica a chi ha una pensione di vecchiaia. Infatti, l’INPS paga la pensione a chi ne ha diritto, ma trattiene anche le ritenute di acconto per legge. Anche l’ente trattiene la ritenuta senza tener conto delle detrazioni. Per questo anche il pensionato ha il dovere di compilare la modulistica relativa alla detrazione d’imposta. In questo caso, però, non dovrai rivolgerti al tuo ex datore di lavoro, ma la richiesta si presenta all’INPS.

Quando si compila il modulo detrazioni d’imposta

Quando si compila il modulo detrazioni d'imposta
Banconote e monete in Euro

La domanda si presenta al momento dell’assunzione del lavoratore dipendente, oppure con la domanda per andare in pensione. Se non ci sono variazioni sostanziali non hai bisogno di inviare la dichiarazione un’altra volta. Invece, se ci sono dei cambiamenti – come può essere un avanzamento di carriera – allora dovrai compilare di nuovo la dichiarazione spiegando che è una variazione di quanto hai già dichiarato in precedenza.

Come si calcolano le detrazioni per lavoro dipendente

Come si calcolano le detrazioni per lavoro dipendente
Sportello bancomat

Le detrazioni previste si calcolano in base al reddito complessivo del dipendente o del pensionato:

  • Fino a 15 mila euro. La detrazione minima è di 690 euro, che aumenta a 1.380 euro per chi ha un contratto a tempo determinato.
  • Da 15.001 a 28 mila euro. Lo stipendio di base è di 1.910 euro. La formula di calcolo della detrazione d’imposta è 1910 + 1190 x [(28.000 – il tuo reddito complessivo) : 13000]. Se il reddito è tra 25 mila e 28 mila euro, la formula cambia, perché è necessario calcolare il 65% del risultato ottenuto. È la percentuale di detrazione prevista.
  • Da 28.001 a 50 mila euro. Il calcolo da effettuare per la detrazione è 1910 x [(50000 – il tuo reddito complessivo) : 22000]. Se il tuo reddito complessivo è più di 28 mila euro, ma meno di 35 mila euro, allora devi calcolare la percentuale di detrazione del 65%.

Come compilare detrazioni figli a carico

Come compilare detrazioni figli a carico
Euro in detrazione

Come compilare la dichiarazione per le detrazioni d’imposta e quali sono i dati da inserire anche per la questione dei figli a carico? La prima parte del modulo è precompilata dall’azienda, ma se usi un modello di dichiarazione detrazione d’imposta vuoto, allora ricorda di inserire i tuoi dati personali, la sede dell’azienda dove lavori (oppure la matricola dell’INPS se sei pensionato) e i tuoi indirizzi di residenza e di domicilio. Se è lo stesso indirizzo, ti basta indicare quello di residenza, ma se sono diversi devi indicarli entrambi. Così il datore di lavoro o l’ente pensionistico non avrà problemi con il calcolo delle addizionali regionali. La sezione successiva riguarda le detrazioni per i figli a carico. Se hai solo lo stipendio o la pensione da un solo datore di lavoro, devi scegliere SI, ma se hai più sostituti di imposta, oppure hai sia lo stipendio che la pensione (può succedere), allora devi scegliere NO.

I familiari sono definiti a carico se non hanno un reddito annuo totale superiore ai 2.840,51 euro. La detrazione riguarda il coniuge, i figli ed eventuali parenti conviventi (genitori, suoceri). Prima di procedere con la compilazione di questa parte, ricorda che l’introduzione dell’assegno unico ha eliminato alcune detrazioni. Puoi chiedere la detrazione solo per i minori da 0 a 21 anni. La soglia si alza a 24 anni e a 4000 euro di reddito totale annuo per le detrazioni IRPEF. Le altre detrazioni previste sono quella per il TFR e quella per l’IRPEF di cui ti accennavamo prima. La detrazione per il TFR è di 70 euro se il tuo TFR è fino a 7.500 euro. Tra i 7500 euro e i 28 mila euro devi calcolare la detrazione con la formula 50 euro + [20 x (28.000 – reddito di riferimento) : 20.500]. Il risultato sarà la tua detrazione. Invece, per il TFR superiore a 28 mila euro, ma minore di 30 mila euro, la detrazione è il risultato del calcolo 50 euro x (30000 – reddito di riferimento) : 2000. Non hai diritto alla detrazione se hai anticipato il TFR, ma puoi ottenerla per gli acconti.

Se cambi lavoro durante l’anno, chiedi al tuo ex datore di lavoro di darti la certificazione unica provvisoria con tutti i redditi e le detrazioni. Così potrai consegnarla al tuo nuovo datore di lavoro e ottenere il conguaglio dell’IRPEF. Se hai effettuato questa procedura, nella dichiarazione per la detrazione d’imposta dovrai barrare la casella dove trovi la voce della CU provvisoria. Ricorda che in caso di errore puoi presentare al tuo datore di lavoro o all’INPS una nuova dichiarazione compilata con i dati corretti.

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